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Regina, sei appena stata eletta come Vicepresidente. Quali sono le prime sensazioni? Com’è rientrare nel sistema ANCE dopo un anno?
Accolgo questo incarico con grande entusiasmo e con un forte senso di responsabilità. Dopo aver concluso, lo scorso luglio, il mio mandato da Presidente di Assimpredil ANCE Milano, ho scelto di prendermi una pausa dagli incarichi associativi, senza però allontanarmi dal settore. Ho continuato a seguirne da vicino le dinamiche e a confrontarmi quotidianamente con le imprese.
Oggi torno nell’ANCE nazionale con ancora più motivazione, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul territorio. È un momento complesso, ma anche ricco di opportunità, e sono felice di poter dare il mio contributo.
Credo profondamente che il nostro sia uno dei mestieri più belli del mondo. Ogni giorno realizziamo opere che migliorano la qualità della vita delle persone e lasciano un segno concreto nelle città. Costruiamo infrastrutture, spazi e luoghi destinati a durare nel tempo, patrimonio delle comunità e testimonianza del ruolo economico e sociale che il settore delle costruzioni svolge per il Paese.
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