APPROVATO IL PIANO CASA NAZIONALE E NUOVE MISURE A LIVELLO REGIONALE E LOCALE
È definitivamente entrato in vigore lo scorso 4 luglio 2026 il nuovo Piano Casa Nazionale, con la
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 3
luglio 2026 n. 152 della legge del 2 luglio 2026 n. 116 di conversione del DL 7 maggio 2026, n. 66 recante le “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”. La legge introduce le misure straordinarie, necessarie e urgenti per favorire la realizzazione e la valorizzazione diimmobili di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzo calmierato, anche tramite interventi di sostituzione edilizia, recupero e riconversione di immobili del patrimonio immobiliare pubblico non redditizi e non in uso e i progetti di contrasto del degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale o di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di incrementare l’offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili. L’intervento mira a rispondere alla crisi abitativa con il recupero del patrimonio pubblico e di edilizia sociale e il coinvolgimento di capitali privati per opere di edilizia abitativa convenzionata destinate alla fascia grigia della popolazione, nonché a studenti fuori sede e a lavoratori del settore privato e pubblico.
Il Piano Casa 2026 è articolato in tre pilastri di misure per dar vita a un sistema abitativo accessibile e sostenibile.
1° Pilastro - Recupero alloggi di ERP e interventi di ERS Si prevede l’avvio di un programma straordinario, finanziato con oltre 7 miliardi di euro, che punta a rendere nuovamente abitabili alloggi pubblici inutilizzati e a promuovere l’edilizia residenziale sociale (ERS). È prevista la ricognizione di immobili pubblici e presenti nei programmi di dismissione per destinarli a iniziative di edilizia sociale e una Governance centralizzata per coordinare, monitorare e accelerare gli interventi (Invitalia e Commissario straordinario).
2° Pilastro - Fondo Housing Coesione per interventi di ERP/ERS È istituito un nuovo strumento finanziario gestito da InvimitSGR per potenziare l’offerta di alloggi da destinare a ERP/ERS.
3° Pilastro - Programmi di Edilizia Integrata La misura mira ad attrarre investimenti privati (almeno il 70% dell’investimento deve essere edilizia convenzionata) per offrire le case alla “fascia grigia” della popolazione con prezzi ridotti di almeno il 33% rispetto al mercato. Gli immobili hanno un vincolo di destinazione d’uso di 30 anni.
Il Piano Casa muove i primi passi concreti anche a livello regionale, con la recente pubblicazione del bando relativo all’attuazione del Piano Casa (D.d.s. 21 luglio 2026 - n. 9843, pubblicato sul BURL n. 30 del 23 luglio 2026), aperto dal 1° settembre 2026 al 31 ottobre 2026, che prevede la concessione di un contributo per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente per rispondere alla domanda abitativa di coloro che non possono accedere agli alloggi nel libero mercato.
A livello locale, invece, prosegue sino al 31 agosto 2026, il maxi-bando del Piano Casa avviato dal Comune di Milano per acquisire da parte degli operatori le manifestazioni di interesse per la concessione in diritto di superficie per la durata di 90 anni dei compendi immobiliari “Ex Palasharp”, “San Romanello” e “Bovisasca”, al fine di procedere alla realizzazione e alla gestione di edilizia residenziale sociale calmierata e di servizi pubblici abitativi.
È altresì attivo sino all’11 settembre 2026 il bando per la concessione in diritto di superficie dell’immobile del palazzo di quattro piani di proprietà comunale di Milano sito in via Trivulzio, 18 e alla relativa attuazione di un progetto di riqualificazione ai fini dell’affitto a canone calmierato.