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SICUREZZA DEL LAVORO

IL SISTEMA DELL’EDILIZIA UNITO CONTRO IL CALDO: “LA SICUREZZA VIENE PRIMA DI TUTTO”

Di fronte a estati sempre più torride e temperature che mettono a dura prova chi lavora all’aperto, il mondo dell’edilizia delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza sceglie di parlare con una sola voce. È nata così la campagna di sensibilizzazione “Rischio Calore in Edilizia”, promossa dalle Parti Sociali dell’edilizia delle provincie di Milano, Lodi, Monza e Brianza - Assimpredil Ance e FenealUIL, Filca CISL, Fillea CGIL-, il Sistema Bilaterale dell'Edilizia: ESEM-CPT, Cassa Edile ed ASLE-RLST con il supporto delle istituzioni impegnate nella prevenzione e nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro: ITL, INAIL Direzione Regionale Lombardia, ATS Milano città Metropolitana, ATS Brianza, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, Provincia di Lodi, Comune di Milano, Comune di Monza e Comune di Lodi.

Il messaggio scelto è semplice e diretto: “Il caldo non si vede. Si sente. Anche in cantiere.”
L’obiettivo della campagna è chiaro: aumentare la consapevolezza su un fenomeno che non rappresenta soltanto un disagio, ma un vero e proprio fattore di rischio per la salute e la sicurezza di chi opera all’aperto. Un invito a non sottovalutare un rischio che può provocare malori, cali di attenzione, infortuni e, nei casi più gravi, conseguenze permanenti per la salute.
La campagna nasce nel contesto delle eccezionali condizioni climatiche che stanno interessando la Lombardia e che hanno portato all’adozione di specifiche misure regionali per la tutela dei lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. L’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di imprese e lavoratori attraverso affissioni, comunicazione digitale, video, social network e materiali informativi distribuiti nei cantieri e disponibili in più lingue, affinché le indicazioni di prevenzione siano comprensibili a tutti.
 
“Le imprese conoscono bene il valore delle persone che ogni giorno lavorano nei nostri cantieri,” dichiara il Presidente ESEM-CPT, arch. Luca Cazzaniga. “Per questo abbiamo voluto promuovere una campagna concreta, capillare e immediatamente riconoscibile. La sicurezza non può essere considerata un adempimento burocratico: è una responsabilità che riguarda l’organizzazione del lavoro, la programmazione delle attività e la capacità di fermarsi quando le condizioni climatiche diventano troppo rischiose. La prevenzione funziona quando diventa cultura quotidiana”.
L’iniziativa insiste soprattutto sui comportamenti quotidiani che possono fare la differenza: bere acqua regolarmente, effettuare pause nelle aree d’ombra, programmare le lavorazioni più pesanti nelle ore meno calde, lavorare in squadra e riconoscere tempestivamente sintomi come vertigini, crampi, nausea, forte stanchezza o confusione.

Per il Vicepresidente ESEM-CPT Salvatore Cutaia, il valore della campagna risiede proprio nella capacità di unire tutte le componenti del settore. “Quando si parla di salute e sicurezza non esistono divisioni tra imprese e lavoratori,” afferma il Vicepresidente. “Il caldo è un rischio reale che colpisce soprattutto chi svolge attività fisicamente impegnative all’aperto. Servono informazione, formazione, organizzazione del lavoro e la collaborazione di tutti: datori di lavoro, lavoratori, preposti, tecnici della prevenzione e istituzioni. Questa campagna vuole ricordare che la tutela della persona viene prima di qualsiasi altra esigenza produttiva. Nessun lavoratore deve trovarsi nella condizione di scegliere tra il proprio salario e la propria salute.”

Il carattere unitario dell’iniziativa rappresenta uno degli aspetti più significativi. Associazioni datoriali, sindacati, enti bilaterali, istituzioni locali e soggetti della prevenzione hanno infatti scelto di condividere un messaggio comune: la sicurezza nei cantieri passa anche dalla capacità di affrontare insieme le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici.

Nei prossimi mesi la campagna continuerà con attività di comunicazione sul territorio, diffusione di materiali informativi e iniziative di sensibilizzazione rivolte a imprese e lavoratori. L’obiettivo è trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti, affinché ogni cantiere possa diventare un luogo di lavoro più sicuro anche durante i periodi di caldo estremo.
Perché, come ricorda lo slogan che accompagna l’iniziativa: Il caldo non si vede. Si sente. Anche in cantiere.


Autore: Katia Barbirato

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