Intervista Regina De Albertis - Vicepresidente Edilizia e Territorio ANCE
Regina, sei appena stata eletta come Vicepresidente. Quali sono le prime sensazioni? Com’è rientrare nel sistema ANCE dopo un anno?
Accolgo questo incarico con grande entusiasmo e con un forte senso di responsabilità. Dopo aver concluso, lo scorso luglio, il mio mandato da Presidente di Assimpredil ANCE Milano, ho scelto di prendermi una pausa dagli incarichi associativi, senza però allontanarmi dal settore. Ho continuato a seguirne da vicino le dinamiche e a confrontarmi quotidianamente con le imprese.
Oggi torno nell’ANCE nazionale con ancora più motivazione, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul territorio. È un momento complesso, ma anche ricco di opportunità, e sono felice di poter dare il mio contributo.
Credo profondamente che il nostro sia uno dei mestieri più belli del mondo. Ogni giorno realizziamo opere che migliorano la qualità della vita delle persone e lasciano un segno concreto nelle città. Costruiamo infrastrutture, spazi e luoghi destinati a durare nel tempo, patrimonio delle comunità e testimonianza del ruolo economico e sociale che il settore delle costruzioni svolge per il Paese.
Il tuo ambito di riferimento, Edilizia e Territorio, è tanto delicato quanto importante. Quali sono le sfide che lo attendono nei prossimi anni? E quali i tuoi obiettivi?
L’edilizia è uno dei principali motori dello sviluppo del Paese e svolge una funzione sociale essenziale.
La prima grande sfida sarà costruire un quadro normativo più chiaro, stabile e coerente, capace di garantire certezza del diritto e uniformità nell’applicazione delle regole. Le imprese hanno bisogno di poter programmare investimenti e interventi in un contesto di regole certe.
Tra le priorità c’è una nuova legge nazionale sulla rigenerazione urbana, attesa da anni, che rappresenta uno strumento indispensabile per trasformare le nostre città senza ulteriore consumo di suolo e per rispondere alle nuove esigenze abitative e ambientali.
Le imprese devono essere considerate alleate delle istituzioni nella costruzione del futuro del Paese. Per questo vogliamo portare proposte concrete e contribuire all’attuazione delle riforme. Già in questa prima settimana di lavoro siamo impegnati sull’attuazione del Piano Casa, con l’obiettivo di trasformarlo rapidamente in interventi realizzabili, capaci di aumentare l’offerta abitativa e dare risposte ai bisogni dei cittadini.
Come Roma può aiutare Milano nello sbloccare la situazione urbanistica?
Milano rappresenta oggi il caso più evidente, ma il tema riguarda tutte le città italiane. Quanto accaduto negli ultimi mesi ha reso ancora più evidente la necessità di regole chiare, certe e condivise.
Il compito del legislatore è creare le condizioni affinché amministrazioni, imprese e cittadini possano programmare il futuro con fiducia. Per questo sarà fondamentale approvare una legge nazionale sulla rigenerazione urbana e proseguire con decisione nel percorso di semplificazione amministrativa, garantendo al tempo stesso qualità, trasparenza e legalità.
Come ANCE vogliamo contribuire a costruire una visione di lungo periodo in cui sviluppo economico, sostenibilità ambientale e coesione sociale procedano insieme. Le sfide dell’abitare, della rigenerazione delle città, della transizione ecologica e della competitività del Paese passano inevitabilmente anche attraverso il settore delle costruzioni.
Le imprese non sono semplicemente operatori economici: sono partner delle istituzioni nella trasformazione del territorio e nella costruzione delle città di domani.