Tag Appalti pubblici
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Caro materiali: aggiornamenti
27/04/2022
Il Tar del Lazio accoglie il ricorso di ANCE e, con l’ordinanza di sospensiva della gara per il primo lotto del nuovo porto commerciale di Fiumicino, sancisce l’importante principio per cui il prezzo a base di gara non può prescindere da una verifica puntuale della congruità rispetto a costi e prestazioni. Per gli ultimi aggiornamenti sul tema del caro materiali, nel contesto dei lavori pubblici, si trasmette il link per il collegamento al webinar “Caro prezzi ed esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche”, organizzato lo scorso 13 aprile 2022 da ANCE Lombardia.
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Convertito in legge il D.L. “Sostegni ter”: nuove norme sulla revisione dei prezzi negli appalti pubblici
05/04/2022
È stata pubblicata Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 73 del 28 marzo scorso, la Legge 28 marzo 2022, n. 25, che ha convertito in legge il decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, c.d. decreto “Sostegni-ter”.
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Caro materiali: a disposizione delle imprese che operano negli appalti pubblici un nuovo modello per richiedere il riequilibrio delle condizioni contrattuali
05/04/2022
A causa dell’inasprirsi della corrente congiuntura di mercato e del rincaro dei materiali da costruzione, si mette a disposizione delle imprese associate un nuovo modello di lettera per richiedere alle stazioni appaltanti il riequilibrio delle condizioni contrattuali, ove l’impresa si trovasse nell’impossibilità di garantire l’esatta esecuzione del contratto d’appalto.
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Decreto “Ucraina-bis”: 320 milioni in più per le compensazioni, ma niente proroga-sospensione degli appalti
25/03/2022
Nel decreto n. 21/2022 cd. “Ucraina-bis” non è stata recepita la misura annunciata dal Governo e fortemente richiesta dal sistema associativo per dare più tempo agli interventi colpiti dai rincari delle materie prime.
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Caro materiali: l’ANAC fornisce importanti chiarimenti sull’applicazione della compensazione ai contratti in corso di esecuzione
24/03/2022
Gli aiuti previsti dal Decreto Sostegni-bis a favore delle imprese appaltatrici di opere pubbliche devono essere riconosciuti anche a lavori terminati, se la stazione appaltante non ha ancora approvato l’atto di collaudo o il certificato di regolare esecuzione.