Ondate di calore e salute e sicurezza sul lavoro
I datori di lavoro, specialmente per i lavori all'aperto ma non solo, devono essere preparati a gestire la salute e sicurezza dei lavoratori, anche rispetto alle possibili prossime ondate di calore. Informare i lavoratori, sapere cosa fare ed organizzarsi per tempo può essere fondamentale.
Suggerimento n. 183/50 del 1 aprile 2025
Ritorniamo sul tema delle ondate di calore, (vedasi nostri Suggerimenti n. 367/2023 e n. 327/2024) per ricordare come anche il rischio da calore rientri nell’ambito della valutazione dei rischi dell’articolo 28 del D.Lgs. n. 81/2008, richiedendo al datore di lavoro l’individuazione e l’adozione di misure di prevenzione e protezione.
L’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) ed il Ministero del lavoro avevano individuato strumenti e metodologie che possono contribuire al monitoraggio preventivo e alla valutazione, alla formazione e alla predisposizione di misure di mitigazione e di contenimento dei rischi ambientali nei processi di lavoro, mettendo a disposizione il vademecum allegato. Con tale documento, il Ministero ha rammentato che, nell’ambito del PSC, potranno essere previste misure di prevenzione idonee al fine di ridurre il rischio quali, ad esempio, la presenza di aree di ristoro adeguate alle pause e la variazione dell’inizio delle lavorazioni.
Nell'ambito del progetto “Worklimate 2.0”, INAIL diffonde una sorta di decalogo allegato, che i datori di lavoro possono adottare volontariamente, nel quale ora si fa riferimento, oltre ai rischi derivanti dall’esposizione solare, anche ai rischi correlati alle radiazioni.
Nel documento, ad esempio, vi sono consigli per idratazione e abbigliamento, per misure organizzative da adottare e i temi da trattare per una attività di formazione aziendale efficace al fine di aumentare la consapevolezza dei lavoratori sugli effetti sulla salute dello "stress da caldo" e dell’esposizione alla radiazione solare e sulle misure di prevenzione e protezione da adottare.
Segnaliamo inoltre che le ATS delle nostre province, nell'ambito dei Piani Mirati di Prevenzione, prestano un'attenzione specifica a questo argomento. Il Piano Mirato prevede (inizialmente) la compilazione, da parte delle aziende selezionate, di una Scheda di Autovalutazione e successivamente di una eventuale specifica attività di vigilanza.
Gli uffici dell’Associazione sono a disposizione per la comprensione del funzionamento dei Piani Mirati delle ATS.
Infine, ricordiamo che resta confermata la possibilità di accedere al trattamento di integrazione salariale ordinaria per temperature elevate, alle condizioni fissate dall’INPS e illustrate nei Suggerimenti n. 502/2022 e n. 376/2024.