Super ecobonus 110%: i dati mettono in evidenza la fine della stagione del superbonus

Tramettiamo nota di aggiornamento riguardo allo stato di fatto degli investimenti riguardanti il Super ecobonus 110% relativo alla Regione Lombardia a cura del Centro Studi di Assimpredil Ance.

Suggerimento n. 367/6 del 24 luglio 2024


Il documento in allego mostra come i dati, pubblicati dal Report Enea-Mase aggiornato al 30 giugno 2024, mettono in evidenza la fine della stagione del superbonus. Nel mese di giugno 2024, infatti, gli investimenti ammessi in detrazione in Lombardia ammontano a 20 milioni, con un incremento dello 0,1% rispetto al mese precedente.

La drastica caduta di utilizzo del superbonus si può osservare considerando gli investimenti ammessi in detrazione in Lombardia nel periodo aprile-giugno 2024, pari a 142 milioni, confrontandoli con l’importo registrato nei primi tre mesi dell’anno in corso pari a 2,6 miliardi (-94,5%).

Stesso fenomeno si può osservare a livello nazionale dove gli investimenti ammessi in detrazione nel periodo aprile-giugno 2024 sono ammontati a 530,6 milioni contro i 14,5 miliardi del primo trimestre 2024 (-96,4%).

Nei primi tre mesi dell’anno in corso gli investimenti in detrazioni si riferiscono prevalentemente agli interventi attivati nel 2023, ma registrati dall’Enea nei primi tre mesi del 2024 per effetto della proroga fino al 4 aprile 2024 per la comunicazione dei documenti relativi agli interventi attivati nel 2023.

Dopo quella data gli interventi si sono drasticamente ridotti per una minore attrattività dello strumento fiscale, sia per la minore intensità di aiuto sia soprattutto per la cancellazione di fatto della cessione del credito e lo sconto in fattura.

In Lombardia gli investimenti ammessi in detrazione hanno raggiunto, a fine giugno 2024, i 22 miliardi, come importo complessivo dall’entrata in vigore del provvedimento, confermando il forte distacco rispetto agli importi registrati nelle altre principali Regioni (11,4 miliardi in Emilia-Romagna, 11 miliardi in Veneto e 9,9 miliardi nel Lazio). Di fatto gli investimenti ammessi in detrazione in Lombardia hanno raggiunto un valore più che doppio rispetto alle altre principali Regioni italiane.

Gli investimenti conclusi registrati in Lombardia superano, a fine giugno 2024, i 21 miliardi e rappresentano il 96% del totale degli investimenti ammessi in detrazione. Anche in questo caso si osserva una forte differenza tra gli importi registrati nei primi tre mesi dell’anno in corso, prevalentemente riferiti a lavori conclusi nel 2023, e gli importi registrati nel secondo trimestre 2024: 3,5 miliardi contro 115,3 milioni.

In termini di importo, in Lombardia, si conferma la maggiore rilevanza degli investimenti in edifici condominiali (72%), seguiti dagli interventi su edifici unifamiliari (18%) e sulle unità immobiliari indipendenti (10%), considerando gli interventi dall’inizio dell’entrata in vigore del provvedimento del superbonus.

Se si considerano solo i nuovi investimenti asseverati nel mese di giugno 2024 la quota di investimenti in edifici condominiali sale al 100% del totale.

Se si considera la differenza tra gli investimenti asseverati ed i lavori conclusi alla fine di giugno 2024, per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari indipendenti, l’importo dei lavori da completare ammonta a 93 milioni in Lombardia, dato che sale a 682 milioni se si considera l’importo a livello nazionale. Più consistente l’importo dei lavori da completare per gli edifici condominiali: 785 milioni in Lombardia e 4,8 miliardi a livello nazionale.

I dati mostrano in modo chiaro che la stagione del superbonus è davvero finita, uno strumento fiscale fin troppo generoso e che ha minato un principio base dell’economia di mercato che si basa sul conflitto di interesse tra committente ed impresa esecutrice nella formazione dei prezzi, con effetti molto pesanti sulla finanza pubblica. Ma è indubbio che debbano essere individuati incentivi fiscali efficienti per stimolare il mercato della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio ed equilibrati per ridurre l’impatto sulle finanze pubbliche, in modo da dare una risposta efficace alle Direttive europee in materia.


Referenti

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Tags: Centro Studi