Pubblicato il decreto-legge carburanti

Il D.L. n. 33/2026, in vigore da oggi 19 marzo 2026, prevede le seguenti misure temporanee: un taglio delle accise per 20 giorni con un effetto sul prezzo di 25 centesimi di euro al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul GPL, un credito di imposta sul gasolio per gli autotrasportatori con criteri in definizione, un rafforzamento dei controlli anti-speculazione sui prezzi dei carburanti.

Suggerimento n. 162/54 del 19 marzo 2026


Informiamo i soci che è stato pubblicato il Decreto-Legge 18 marzo 2026 n. 33 contenente “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2026, vedi allegato).

Si tratta di un pacchetto di misure “a tempo” in vigore da oggi 19 marzo 2026 e per venti giorni, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri per contrastare la crisi dei mercati dei carburanti innescata dal conflitto in Iran, attualmente in corso.

L’art. 1 del decreto contiene misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi.

In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.

L’art. 2 del decreto prevede che dal 19 marzo 2026 e fino al ventesimo giorno successivo le aliquote di accisa su benzina, gasolio impiegato come carburante e GPL usati come carburanti sono rideterminate nelle seguenti misure:

  • benzina: 472,90 euro per 1000 litri;
  • gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1000 litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 167,77 euro per mille chilogrammi.

Per il settore dell’autotrasporto (art. 3 del decreto) viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026.

I criteri e le modalità applicative saranno stabiliti con successivo decreto. Il contributo è concesso nel limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2026.

 


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