La Regione Lombardia posticipa al 1° ottobre 2026 il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 5

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera specifica che posticipa al 1° ottobre 2026 l’applicazione delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5, in linea con le disposizioni nazionali previste nel c.d. “Decreto Infrastrutture”.

Suggerimento n. 409/95 del 29 luglio 2025


Informiamo i soci che la Regione Lombardia, in data 28 luglio 2025, ha approvato una delibera che posticipa di un anno l’applicazione delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5, spostando l’entrata in vigore del divieto di circolazione dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026.

Il rinvio, fortemente voluto dalla Regione Lombardia, è in linea con le recenti disposizioni nazionali contenute c.d. “Decreto Infrastrutture” di cui al Capo II, art. 5, comma 3-ter del D.L. 21 maggio 2025 n. 73 coordinato con la legge di conversione 18 luglio 2025 n. 105 (pubblicato sulla G.U. n. 166 del 19/07/2025).

 

Le disposizioni in vigore dal 1° ottobre 2026

A partire dal 1° ottobre 2026, il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 5 riguarderà i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo), salvo la possibilità di compensare il blocco con altre misure da individuare entro tale data.

La Regione Lombardia conferma inoltre l’utilizzo di strumenti di flessibilità come il servizio Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti) che consente una percorrenza annua controllata per i veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione: si tratta di una deroga chilometrica, monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi e rilevati dall’apposito dispositivo (black-box) entro una soglia massima di km per anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

La Regione Lombardia ha ritenuto opportuno procedere alla proroga di un anno per continuare a perseguire l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria senza tuttavia penalizzare famiglie e imprese.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al comunicato stampa di Regione Lombardia.

 

 

 


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