End of waste inerti C&D – pubblicate le linee guida ministeriali per il rilascio delle autorizzazioni “caso per caso”
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le Linee Guida destinate alle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni “caso per caso” relative alla cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da demolizione e costruzione non ricompresi nel D.M. 127/2024.
Suggerimento n. 392/108 del 28 luglio 2026
Informiamo i soci che il Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con decreto del Capo Dipartimento n. 139 del 2 luglio 2026 ha adottato la “Relazione tecnica conclusiva” (vedi allegato) con cui vengono approvate le Linee Guida destinate alle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni “caso per caso” relative alla cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da demolizione e costruzione (c.d. end of waste inerti C&D).
Il provvedimento è finalizzato a garantire un’applicazione uniforme, sull’intero territorio nazionale, della disciplina sulla cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2, del D.Lgs. n. 152/2006 (c.d. end of waste).
In particolare, le Linee Guida riguardano i rifiuti non espressamente ricompresi nel D.M. n. 127/2024, ma destinati agli scopi di utilizzabilità previsti dall’Allegato 2 del medesimo decreto, ossia gli aggregati prodotti a partire da rifiuti aventi codici EER non inclusi nella Tabella 1 dell’Allegato 1 del D.M. stesso.
La Relazione è corredata da cinque allegati tecnici, tra cui quelli relativi alla valutazione integrata della pericolosità (Allegato A), alla valutazione del rischio sanitario (Allegato B), allo schema generale del processo di valutazione (Allegato C), ai valori di riferimento tossicologici (Allegato D) e ai fattori di assorbimento dermico dei contaminanti (Allegato E) riscontrabili nei materiali di maggiore interesse non ricompresi nel D.M. n. 127/2024.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai nostri Suggerimenti n. 288/2026 e n. 419/2024.