COVID-19 e salute e sicurezza sul lavoro: norme in vigore fino al 31 dicembre 2021 - Approvato il Decreto Legge "Green pass"

È stato firmato il Decreto Legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. In particolare, il testo proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza e stabilisce le modalità di utilizzo del Green pass e i nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni.

Suggerimento n. 505/138 del 26 luglio 2021


Il D.L. n. 105/2021 proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza legata a Covid-19 e le norme connesse:

  • Il DPCM del 2 marzo 2021 che contiene il riferimento al protocollo condiviso dalle Parti sociali
  • l’obbligo di “sorveglianza sanitaria eccezionale’’, a cura dei medici competenti, dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione;
  • le norme sul lavoro agile “previsto dalla normativa di emergenza”, che deve avvenire nel rispetto delle disposizioni relative alla informativa ed alla formazione.

In azienda, pertanto, il rispetto del protocollo condiviso (insieme alla campagna vaccinale) rappresenta ancora la misura fondamentale per fronteggiare la situazione, con specifico riferimento a:

  • incontri e riunioni, che devono seguire le regole sul distanziamento (se non è possibile farle a distanza);
  • pulizia ed igiene personale e gestione delle mense, spogliatoi e degli spazi comuni;
  • utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro aziendali;
  • trasferte, che sono regolamentate dalle policy interne (aggiornate secondo le informazioni ufficiali delle Autorità, es. Ministero degli Esteri).

La “variante Delta” è ormai dominante in tutti i Paesi europei si assiste ad aumento dei contagi: le vaccinazioni proseguono a ritmo costante e si confermano come la risposta a questa problematica.

L'indicazione è sempre quella di mantenere alta l'attenzione soprattutto durante l'estate per evitare di dover chiudere le attività in autunno.

 

Nuove disposizioni per le Certificazioni Verdi Covid-19

Viene introdotto dal 6 agosto 2021 l'obbligo di "Green Pass" per accedere ad alcuni servizi ed attività destinati al pubblico:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all’articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Il tema della Certificazione Verde Covid-19 è un elemento che deve essere tenuto presente per attività specifiche per le quali valgono anche le Linee guida regionali (es. alberghi, ristoranti ecc.) e per l’organizzazione di trasferte; ad esempio, dal 21 giugno 2021 è obbligatorio presentare il Green Pass per il rientro in Italia dai Paesi UE:

  • Link alle regole ed alle deroghe per le trasferte Ue: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Il Decreto Legge prevede inoltre una revisione dei parametri in base ai quali le Regioni sono collocate nella quattro zone di rischio. L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni.

L’Associazione aggiornerà le imprese sulle novità che il Governo approverà in sede di conversione in Legge del Decreto in parola.

 


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Tags: Coronavirus