Denuncia annuale scarichi industriali – scadenza 31 gennaio 2024

I titolari di scarichi di reflui industriali autorizzati in pubblica fognatura devono presentare all’Ente gestore di competenza la denuncia annuale entro il 31 gennaio 2024 (oppure 28 febbraio 2024, in base alle indicazioni dell’Ente gestore della rete fognaria).

31/gen/2024 | 28/feb/2024

Suggerimento n. 7/4 del 4 gennaio 2024

Precedenti comunicazioni

Suggerimento n. 21/2023

 

Ricordiamo alle imprese associate che entro il 31 gennaio 2024, i gestori di impianti fissi industriali devono presentare all’Ente gestore della rete fognaria (Comune, Consorzio, Società partecipate, ecc…) la denuncia annuale relativa ai quantitativi e alla qualità delle acque reflue industriali scaricate in pubblica fognatura, per la definitiva determinazione del canone per i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque reflue (scarichi industriali).

La denuncia annuale degli scarichi autorizzati riguarda solo i gestori che hanno un’attività produttiva industriale con impianti fissi e che scaricano acque reflue industriali in pubblica fognatura, ad esempio:

  • produzione di calcestruzzo preconfezionato;
  • produzione di conglomerati bituminosi;
  • trattamento e stoccaggio di rifiuti inerti;
  • lavorazione e stoccaggio di materiali inerti;
  • lavorazioni di materiali lapidei in genere.

È soggetta a tale adempimento anche la produzione di acque reflue a seguito di operazioni di lavaggio degli autoveicoli aziendali (ad esempio lavaggio autocarri, mezzi d’opera, autobetoniere, macchine operatrici ecc…), effettuate presso i propri magazzini/depositi, in quanto sono considerate acque reflue industriali.

Ricordiamo che le acque reflue provenienti dai lavaggi degli autoveicoli aziendali devono essere raccolte e convogliate in appositi impianti di trattamento/depurazione e gli scarichi devono essere autorizzati. Per gli altri adempimenti gestionali e manutentivi obbligatori per le acque reflue di lavaggio autoveicoli si rimanda al Suggerimento n. 43/2017.

Nel caso in cui i contratti di fornitura del servizio di depurazione delle acque reflue industriali predisposti dall’Ente gestore della rete fognaria non riportano come scadenza il riferimento al 31 gennaio, o il Comune non ha ancora delegato al Consorzio di riferimento il calcolo e la fatturazione del servizio di fognatura, il termine per presentare la denuncia delle acque reflue industriali è fissato al 28 febbraio 2024.

La denuncia dovrà essere presentata all’Ente gestore della rete fognaria (Comune, Consorzio, Società partecipate, ecc…) dove è ubicato lo scarico autorizzato dell'insediamento produttivo.

Per la modulistica da utilizzare e le modalità di trasmissione, si rimanda ai siti web dei vari Enti gestori della rete fognaria.

 

ESCLUSIONI

Non dovranno essere indicati i volumi delle acque di rifiuto provenienti da utilizzazioni civili. Inoltre, non sono tenute alla denuncia le imprese che, pur essendo utenti della pubblica fognatura, scaricano in essa solo ed esclusivamente acque equiparabili a quelle civili e le imprese che riversano le proprie acque di rifiuto in altri corpi recettori autorizzati.

Nel caso in cui si verifichino modifiche sostanziali nell’insediamento produttivo (anche solo nella destinazione d'uso) che possono influenzare la qualità delle acque reflue scaricate o i quantitativi in misura superiore ad un quarto rispetto a quelli precedentemente denunciati, deve essere presentata una nuova denuncia entro 30 giorni dalle intervenute variazioni.

 

AUTORIZZAZIONI AGLI SCARICHI

A seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. n. 59/2013 relativo all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è obbligatorio presentare le nuove autorizzazioni e le istanze di rinnovo delle autorizzazioni agli scarichi (ad esclusione degli scarichi di acque reflue urbane) tramite la procedura prevista per l’AUA.

L'AUA ha durata di 15 anni a decorrere dalla data di rilascio e potrà essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito.

Invitiamo le imprese a visionare procedure e modulistica relative all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) predisposte sui siti istituzionali delle Zone di nostra competenza:

 

Città Metropolitana di Milano link

 

Provincia di Monza e Brianza link

 

Provincia di Lodi link

 

SANZIONI

La mancata presentazione della denuncia annuale degli scarichi industriali è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 6.000 euro. Nei casi di particolare tenuità la sanzione è ridotta ad un quinto (art. 133, comma 8 del D.Lgs. 152/006).