Stampa 3D con materiali cementizi: pubblicata la UNI PDR 190:2026

La realizzazione di componenti ed edifici in calcestruzzo mediante stampa 3D esce dalla fase di pura sperimentazione: la Prassi di Riferimento pubblicata contiene le indicazioni per il calcolo e la realizzazione di componenti anche strutturali ed antisismici.

Suggerimento n.167/56 del 23 marzo 2026


La prassi di riferimento intende fornire delle linee guida sui principi, i criteri e le procedure per la stampa 3D del calcestruzzo (3DCP o 3D Concrete Printing), nonché sui controlli da effettuare durante il processo di fabbricazione e per la verifica della qualità costruttiva.

Gli elementi realizzabili mediante stampa 3D possono essere distinti nelle seguenti categorie:

- pareti portanti monolitiche (armate o non armate);

- setti e nuclei verticali, anche in combinazione con elementi prefabbricati o armature inserite in fase di stampa o post-stampa;

- fondazioni superficiali o plinti, con possibilità di includere inserti per connessioni meccaniche o sistemi di ancoraggio;

- solai leggeri con funzione autoportante o come componenti da riempire con calcestruzzo;

- casseforme a perdere: componenti stampati in 3D che fungono da stampo o contenimento per getti strutturali, ad esempio per travi, pilastri o pareti con armatura tradizionale;

- elementi ibridi o di transizione: elementi che integrano la 3DCP con materiali diversi (es. legno, acciaio, laterizio) o tecnologie di prefabbricazione.

La stampa può avvenire in situ, a piè d’opera o in stabilimento, a seconda del caso specifico.

La stampa 3D consente risparmio di materiale (fino al 50% di calcestruzzo in meno rispetto a strutture tradizionali) e di tempo, e permette la creazione di forme complesse difficilmente ottenibili con metodi tradizionali. Comporta però l’utilizzo di macchinari specifici, personale altamente specializzato, l’impiego di materiali speciali notevolmente più costosi del calcestruzzo tradizionale, una progettazione strutturale con coefficienti di sicurezza aumentati e parametri aggiuntivi da considerare, nonché controlli e prove di laboratorio supplementari rispetto a quelli comunemente previsti dalle NTC 2018.  

La UNI/PdR 190 “Linee guida per la progettazione e i controlli di qualità di costruzioni realizzate attraverso la fabbricazione digitale con materiali cementizi” è scaricabile gratuitamente, previa registrazione al sito UNIstore, dalla seguente pagina:

https://www.uni.com/costruzioni-realizzate-con-tecniche-di-fabbricazione-digitale/

Si ricorda che i soci possono attivare la convenzione ANCE per scaricare tutte le norme UNI a prezzo agevolato (vedasi il Suggerimento n. 144/48 del 10 marzo 2026).


Referenti

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