Regione Lombardia: semplificazioni procedurali per i siti oggetto di bonifica
Con la pubblicazione della D.g.r. n. 5478/2025 la Regione Lombardia ha definito criteri e procedure per la realizzazione di interventi e opere nei siti oggetto di bonifica di competenza regionale e comunale.
Suggerimento n.44/19 del 19 gennaio 2026
Informiamo le imprese associate che è stata pubblicata sul BURL del 16 dicembre 2025 n. 51, serie ordinaria, la D.g.r. 9 dicembre 2025 n. 5478, recante “Approvazione di «Criteri e procedure relativi alla valutazione e al controllo per la realizzazione di interventi e opere di cui all’articolo 242-ter comma 3 del d.lgs. 152/2006 nei siti oggetto di procedimento di bonifica non ricompresi nei siti di interesse nazionale e individuazione delle categorie di interventi che non necessitano della preventiva valutazione»”.
Le disposizioni, di cui agli allegati 1 e 2 della deliberazione, si applicano agli interventi e alle opere da realizzarsi in siti oggetto di procedimento di bonifica di competenza regionale (SIR) e comunale (SIC), ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (art. 242-ter, comma 1, comma 1-bis e comma 3) e della L.R. n. 3/2023.
Le semplificazioni procedurali introdotte sono pertanto rivolte a:
- progetti del PNRR;
- interventi legati alla sicurezza dei luoghi di lavoro;
- interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- opere lineari e di pubblico interesse;
- impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- opere, impianti e infrastrutture di cui al PNIEC;
- opere che comportano occupazione permanente di suolo;
- attività di scavo di cui all’art. 25 del D.P.R. 120/2017.
Si intendono ricomprese nell’elenco eventuali ulteriori categorie di opere e interventi che potranno essere integrate nell’art. 242-ter con successive modifiche normative.
Si tratta, in linea generale, di interventi e opere che possono essere realizzati a condizione che non interferiscano con l’esecuzione e il completamento della bonifica e non comportino rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e degli altri fruitori dell’area, nel rispetto del D.Lgs. 81/2008.
Regione Lombardia effettuerà un periodo di monitoraggio di un anno dalla pubblicazione del provvedimento, con il supporto delle Province/ Città Metropolitana di Milano e di ARPA Lombardia, per verificare le modalità di attuazione dei criteri e valutare eventuali necessità di revisione degli stessi.