Reati ambientali: le novità del D.Lgs. n. 81/2026
Con il Decreto legislativo n. 81/2026 l’Italia recepisce la direttiva UE 2024/1203 e rafforza in modo significativo la tutela penale dell’ambiente.
Suggerimento n.273/82 del 21 maggio 2026
Informiamo i soci che il 2 giugno prossimo entrerà in vigore il D.Lgs. 21 aprile 2026, n.81, di recepimento della Dir. UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, in sostituzione della Dir. 2008/99/CE.
Il provvedimento, che consta di 13 articoli, introduce un aggiornamento complessivo del sistema penale ambientale italiano, intervenendo sul Codice penale, sul Testo Unico Ambientale e sul D.Lgs. n. 231/01, tramite l’inserimento dei nuovi reati ambientali tra quelli presupposto della responsabilità dell’ente. L’obiettivo è rendere più efficace il contrasto ai reati ambientali e allineare il quadro italiano alle nuove strategie europee.
Tra le innovazioni più rilevanti sul piano istituzionale vi è la creazione del Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale presso la Procura generale della Corte di cassazione.
Il decreto prevede inoltre che entro il 21 maggio 2027 venga adottata una Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali, destinata a definire priorità investigative, strumenti operativi e misure di prevenzione.