Nuovo Regolamento terre e rocce da scavo – parere favorevole del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole con alcune osservazioni sul nuovo Regolamento per la gestione semplificata delle terre e rocce da scavo. Una volta riformulato secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, il nuovo decreto sostituirà l’attuale D.P.R. 120/2017.

Suggerimento n. 225/73 del 24 aprile 2026


Informiamo i soci che il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, seppure condizionato al recepimento di alcune osservazioni, sul nuovo schema di Regolamento per la gestione semplificata delle terre e rocce da scavo.

Ricordiamo che l'iter di approvazione del nuovo Regolamento era iniziato nel settembre 2023 e nel 2025 una bozza del provvedimento era stata inviata alla Commissione Europea e al Consiglio di Stato, il quale aveva richiesto alcuni chiarimenti trasmessi poi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in data 30 marzo 2026.

Il recente parere del Consiglio di Stato n. 710 del 20 aprile 2026 (vedi allegato) consente quindi il superamento della fase di stallo che aveva finora impedito l’adozione del nuovo Regolamento sulle terre e rocce da scavo.

Nel dettaglio, il Consiglio di Stato rileva come molte criticità segnalate in precedenza, in particolare quelle relative alla struttura del Regolamento, alla disciplina dei controlli e ad alcune definizioni chiave, risultino oggi superate anche grazie all’evoluzione del quadro normativo.

Tra gli elementi più significativi si segnala l’estensione dell’ambito di applicazione della disciplina ai sedimenti e alle terre e rocce da scavo contenenti amianto, in coerenza con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 199/2025).

Rimangono tuttavia alcune perplessità che, secondo il Consiglio di Stato, possono essere superate, in determinati casi, mediante l’integrazione della documentazione istruttoria.

È opportuno ricordare che il parere espresso è obbligatorio ma non vincolante. In questo contesto, il superamento di numerosi rilievi, soprattutto di natura normativa, rappresenta comunque un segnale positivo che consente di riattivare l’iter legislativo (fermo dal 2025 anche a seguito della “fase di standstill” europea) e di procedere verso l’adozione definitiva del nuovo Regolamento.

Si tratta di un passaggio atteso da tempo dal settore delle costruzioni per una disciplina più semplice ed efficiente nella gestione delle terre e rocce da scavo, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei di economia circolare e sostenibilità.

Il nuovo Regolamento, una volta riformulato secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, è destinato a sostituire l’attuale disciplina prevista dal D.P.R. 120/2017.

Per opportuni approfondimenti si rimanda al parere n. 710/2026.

 


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