Misura Edil- Sos: sviluppo edilizia sostenibile ed innovativa in Lombardia

Bando di Regione Lombardia rivolto alle MPMI del comparto edilizio che intendono innovare i propri processi secondo i principi dell’economia circolare.

Suggerimento n. 249/7 del 7 maggio 2026


La misura EDIL – SOS – con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro - promuove azioni di economia circolare, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, per sostenere la transizione delle MPMI lombarde attive nella filiera dell’edilizia verso lo sviluppo di processi produttivi ispirati a principi di circolarità e sostenibilità.

Possono presentare domanda di partecipazione alla misura Micro, piccole e medie imprese lombarde appartenenti a tutte le filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari, che presentino progetti in forma singola o aggregata.

Sono ammissibili i progetti di efficientamento ed economia circolare aventi ad oggetto attività produttive presenti in Lombardia finalizzati all’ ottimizzazione e all’ammodernamento:

  • dei processi produttivi;
  • della capacità produttiva;
  • dei modelli organizzativi e di business;
  • delle linee di prodotto e di servizio;
  • dei software e hardware gestionali.

Nell’ambito dei macro-ambiti suindicati sono ammissibili i progetti concernenti:

  • interventi finalizzati all’upgrade sostenibile del sistema produttivo dell’impresa;
  • l’acquisto di apparecchiature nonché sistemi e macchinari finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, al miglior utilizzo delle risorse energetiche e/o al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori;
  • innovazione di prodotto (eco-design) e l’applicazione di nuove tecnologie a partire dal recupero dei materiali e una progettazione basata sui concetti di modularità, riuso e riparabilità, riciclabilità e sostenibilità dei materiali;
  • nuovi modelli di produzione, distribuzione e di consumo che prevedano l’impiego di vettori energetici a basso impatto ambientale;
  • la realizzazione di innovazioni di processo per l’introduzione di standard internazionali “green” nell’impresa in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti, la riduzione della pericolosità e la quantità di rifiuti, favorire l’acquisto di forniture sostenibili e l’efficienza nell’uso delle risorse naturali e delle materie, il recupero dei materiali;
  • la transizione delle strategie commerciali dall’acquisto di prodotti alla fruizione di servizi di noleggio e utilizzo in chiave di sostenibilità ambientale o energetica;
  • il sostegno a processi e tecnologie ad alto valore innovativo dedicati a prodotti e materiali che, per decadimento prestazionale peculiare e eccessivi costi di riprocessamento, pongono elevate sfide in termini di sostenibilità (ambientale e economica) delle operazioni di recupero e reinserimento nei processi di economia circolare;
  • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee di rifiuti – ivi comprese soluzioni innovative per la demolizione selettiva – ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
  • azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
  • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti con un minor uso di materie prime;
  • modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of Waste”.

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa, sostenute e rendicontate entro 24 mesi dalla data di presentazione della domanda di contributo, purché collegate allo specifico progetto di investimento oggetto di contributo:

a) macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
b) componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
c) filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell'efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
d) consulenza (servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint e water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio - e.g. LCA, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, assistenza per acquisizione di certificazioni, formazione dedicata all’acquisizione di competenze richieste dal progetto sia in fase di implementazione che di attuazione, ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese ammesse a contributo di cui alle lettere a) b) c) e) f) g) h) i);
e) investimenti in attrezzature tecnologiche funzionali all’ ammodernamento (upgrade sostenibile) delle linee produttive e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
f) costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.;
g) servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto: attività e strumenti tecnici utili a progettare, sviluppare e mettere a punto la soluzione (software, hardware o prodotto) affinché sia integrabile, testata e operativa per gli obiettivi del progetto, anche mediante interventi di integrazione e collaudo;
h) materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi):
i) spese per la tutela della proprietà industriale;
j) quota parte delle spese generali (costi indiretti) riconosciute forfettariamente nella misura 7% della somma delle voci di spesa da a) ad i).

 

L’agevolazione è concessa per progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un investimento pari ad almeno euro 35.000. Il contributo massimo non può essere superiore ad euro 200.000 per i progetti presentati da imprese singole e 250.000 per i progetti presentati da imprese in aggregazione.

Le domande sono selezionate tramite una procedura valutativa a graduatoria e dovranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 ed entro le ore 16 del 30 settembre 2026.

Maggiori informazioni al seguente link.

 

 


Referenti

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