Data center – primi indirizzi operativi e modulistica per presentare le istanze

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato i primi indirizzi operativi relativi al nuovo regime autorizzativo per la realizzazione, l’ampliamento e l’esercizio dei “data center” e ha reso disponibili modulistica e modalità di presentazione delle istanze.

Suggerimento n. 395/110 del 29 luglio 2026


Informiamo i soci in merito ad una tematica, quella dei data center, dichiarata dal Governo italiano di interesse strategico nazionale e per questo motivo ritenuta prioritaria.

I data center (centri dati) sono infrastrutture tecnologiche che garantiscono il funzionamento costante di tutte le apparecchiature informatiche, sistemi, cloud, applicazioni di intelligenza artificiale, reti e servizi a supporto delle attività digitali quotidiane delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni.

Nel tempo le infrastrutture si sono spostate dai tradizionali server fisici alle reti virtuali in grado di supportare applicazioni e carichi di lavoro su più infrastrutture fisiche e in un ambiente multicloud. Al moltiplicarsi del volume dei dati prodotti è cresciuta la necessità di creare ecosistemi digitali, in cui le aziende operano a livello internazionale e hanno bisogno di condividere informazioni in modo privato, diretto, sicuro e ultraveloce con realtà situate in ogni parte del mondo. Tutto questo è possibile all’interno dei data center, il cui ruolo è diventato di importanza strategica.

 

INDICAZIONI OPERATIVE SUL PROCEDIMENTO UNICO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DEI DATA CENTER

Con l’obiettivo di disciplinare una materia nuova e trasversale per tematiche e competenze, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato lo scorso 22 luglio 2026 i primi indirizzi operativi relativi al nuovo regime autorizzativo per la realizzazione, l’ampliamento e l’esercizio dei “data center”.

Il nuovo Procedimento Unico per il rilascio delle autorizzazioni ai Progetti di Centri Dati (c.d. PUCD) è stato introdotto dall’art. 8 della legge 10 aprile 2026, n. 49 (di conversione del D.L. n. 21/2026 c.d. “Decreto Bollette”) ed è stato oggetto di numerose richieste di chiarimento da parte degli operatori del settore.

Le indicazioni, fornite dai Dipartimenti Sviluppo Sostenibile ed Energia, rappresentano un primo strumento utile agli operatori del settore per la corretta formulazione delle istanze e per garantire la loro procedibilità, con conseguente economia dell’azione amministrativa e accelerazione della conclusione dei procedimenti.

 

PROCEDIMENTO UNICO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DEI PROGETTI DI DATA CENTER: MODULISTICA E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE

Nella giornata di ieri 27 luglio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato la documentazione a supporto del Procedimento Unico per il rilascio delle autorizzazioni ai Progetti di Centri Dati (PUCD), ai sensi dell’art. 8 del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, convertito con modificazioni dalla legge 10 aprile 2026, n. 49.

La documentazione disponibile comprende:

  • il modello di Istanza per il rilascio dell'autorizzazione del progetto di centro dati nell'ambito del Procedimento unico;
  • il modello Allegato 1 all’istanza – Elenco delle autorizzazioni, intese, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi necessari alla realizzazione, all’ampliamento e all’esercizio del centro dati;
  • il modello di Avviso al pubblico previsto dall'articolo 8, comma 3, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21;
  • le Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale;
  • le prime indicazioni operative a supporto della corretta presentazione delle istanze e dell’iter procedimentale.

La documentazione è finalizzata a supportare i proponenti nella predisposizione delle istanze e a favorire una gestione uniforme ed efficace del procedimento autorizzativo.

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare e scaricare la modulistica, le specifiche tecniche, e la documentazione completa al seguente link.

 

DISPOSIZIONI REGIONALI IN MATERIA DI DATA CENTER

Informiamo inoltre i soci che è stata pubblicata la Legge regionale 3 giugno 2026 n. 11 recante “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati” (sul BURL del 5 giugno 2026 n. 23).

L’articolo 2 della Legge regionale prevede quattro priorità insediative dalle quali dipendono la concessione di incentivi o penalizzazioni per la realizzazione o l’ampliamento dei nuovi data center. In particolare:

  • insediamento negli “ambiti della rigenerazione” individuati nei PGT dei Comuni, nelle aree dismesse, comprese le cave e miniere cessate, nelle aree contaminate, compresi i siti orfani e nelle aree potenzialmente contaminate, tenuto altresì conto della prossimità e compatibilità delle reti delle infrastrutture elettriche, al fine di ridurre l’impatto delle opere di connessione;
  • uso di energia da fonti a impatto carbonico neutrale;
  • riutilizzo dell’energia termicaprodotta dal ciclo di raffreddamento delle macchine, attraverso reti di teleriscaldamento o altri usi del calore in favore di comunità energetiche rinnovabili, utenze pubbliche o collettive;
  • adozione di soluzioni per il raffreddamento degli impianti che escludano il prelievo dagli acquedotti pubblici, dalle acque superficiali o sotterranee destinate all’uso potabile o irriguo e da fiumi e laghitutelati dalla normativa europea. È, invece, favorito l’utilizzo di tecnologie che favoriscono il riuso delle acque grigie interne e delle fonti idriche non qualificate con susseguente restituzione delle stesse a sistemi irrigui o ambientali compatibili a riceverle.

Per dare attuazione a queste previsioni è prevista entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della nuova legge regionale (4 agosto 2026), l’adozione, da parte della Giunta regionale di uno specifico provvedimento.

 

APPROFONDIMENTI ASSIMPREDIL ANCE

Poiché la disciplina sui data center è in evoluzione e intercetta in modo trasversale profili urbanistici, tecnologici, ambientali e assicurativi, l’Associazione si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti ai quali seguiranno comunicazioni più specifiche.

 


Referenti

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Tags: Ambiente