Conflitto in Medio Oriente: caro materiali - caro energia

Si rendono disponili due modelli di istanza finalizzati a richiedere la sospensione dei lavori e l’eventuale rinegoziazione delle condizioni contrattuali.

Suggerimento n. 159/7 del 16 marzo 2026


Come noto, l’attuale contesto internazionale, segnato da persistenti tensioni geopolitiche e da rilevanti criticità nelle catene di approvvigionamento delle materie prime e delle fonti energetiche, sta determinando significative difficoltà operative per numerose imprese del settore delle costruzioni impegnate nell’esecuzione di contratti pubblici.

In particolare, si registra un marcato aumento dei prezzi delle materie prime, accompagnato dalle prime difficoltà di reperimento dei materiali. Diversi fornitori stanno infatti comunicando alle imprese l’impossibilità di garantire i tempi di consegna originariamente pattuiti per materiali essenziali all’esecuzione dei lavori.

Ne deriva un quadro di forte incertezza che incide in modo rilevante sulla sostenibilità economica dei contratti in corso, oltre che sulla capacità delle imprese di pianificare le attività future.

In tale contesto critico, ANCE ha predisposto due fac-simile di istanza - riferiti rispettivamente ai contratti disciplinati dal D.Lgs. n. 50/2016 e dal D.Lgs. n. 36/2023 - che le imprese impegnate nell’esecuzione di lavori pubblici possono utilizzare nei confronti delle stazioni appaltanti per rappresentare le difficoltà sopravvenute e richiedere l’attivazione degli strumenti previsti dall’ordinamento a tutela dell’equilibrio economico del contratto.

I modelli sono finalizzati, in particolare, a richiedere la sospensione, totale o parziale, dei lavori e, ove ritenuto opportuno, l’avvio contestuale di un percorso di rinegoziazione delle condizioni contrattuali, nel rispetto dei principi di buona fede e di riequilibrio del rapporto contrattuale.

 


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