Caro materiali: nuove misure per il reimpiego nei cantieri stradali del fresato d’asfalto
Il D.L. Commissari consente ora l’utilizzo integrale del materiale derivante da rimozione di pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso fino al 31 dicembre 2026.
Suggerimento n. 262/14 del 18 maggio 2026
Si comunica che la legge 8 maggio 2026, n. 71, di conversione del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32 ha introdotto all’art. 9 il co. 5-bis che consente l’utilizzo integrale del materiale derivante dalla rimozione delle pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso.
In particolare la norma prevede che, al fine di fronteggiare l’eccezionale incremento dei prezzi del bitume e dei materiali energetici, fino al 31 dicembre 2026, in relazione a interventi di manutenzione, costruzione e riqualificazione di infrastrutture stradali, le stazioni appaltanti possano adottare misure volte ad assicurare l’utilizzo integrale del materiale derivante dalla rimozione delle pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso, incluso il fresato d’asfalto, nel medesimo cantiere ovvero nell’ambito di altri cantieri, interventi stradali o infrastrutturali di competenza del medesimo soggetto attuatore.
La disposizione opera anche laddove i materiali in questione non siano direttamente connessi al luogo di produzione del materiale stesso.
Il materiale può essere trasportato, in qualità di materiale tolto d’opera senza ulteriori trasformazioni, ai sensi dell’art. 230, D.Lgs. n. 152/2006 (contenente la disciplina ambientale in tema di rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture).
In alternativa il materiale può essere reimpiegato, senza ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale, nel medesimo cantiere ovvero nell’ambito di altri cantieri, interventi stradali o infrastrutturali di competenza del medesimo soggetto attuatore, anche non direttamente connessi al luogo di produzione del materiale stesso.
Il reimpiego è subordinato alla preventiva verifica, da parte del produttore, delle caratteristiche del materiale e della conformità ambientale dello stesso rispetto al processo di destinazione e all’impiego previsto.