Approvato il nuovo Piano Casa Nazionale
Il Nuovo Piano Casa Nazionale è vigente dallo scorso 4 luglio 2026.
Importante | Suggerimento n .358/29 del 10 luglio 2026
È definitivamente entrato in vigore il 4 luglio 2026 il nuovo Piano Casa Nazionale, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 3 luglio 2026 n. 152, della legge del 2 luglio 2026 n. 116 di conversione del Decreto-legge del 7 maggio 2026, n. 66 recante le “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, con alcune modifiche inserite durante l’esame in Parlamento.
La legge riporta le misure straordinarie, necessarie e urgenti per favorire la realizzazione e la valorizzazione di immobili di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati a vendita o locazione a prezzo calmierato, anche tramite gli interventi di sostituzione edilizia, di recupero e di riconversione di immobili del patrimonio immobiliare pubblico non redditizi e non in uso e i progetti di contrasto del degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale o di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di incrementare l’offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili.
L’intervento mira a rispondere alla crisi abitativa con il recupero del patrimonio pubblico e di edilizia sociale e il coinvolgimento di capitali privati per opere di edilizia abitativa convenzionata destinate alla fascia grigia della popolazione, nonché a studenti fuori sede e a lavoratori del settore privato e pubblico.
Il Piano Casa 2026 si fonda su tre pilastri di misure mirati a creare un sistema abitativo accessibile e sostenibile.
1° Pilastro - Recupero alloggi di ERP e interventi di ERS
Si prevede l’avvio di un programma straordinario, finanziato con oltre 7 miliardi di euro, punta a rendere nuovamente abitabili alloggi pubblici inutilizzati e a promuovere l’edilizia residenziale sociale (ERS).
È prevista la ricognizione di immobili pubblici e di quelli presenti nei programmi di dismissione al fine di poterli destinare a iniziative di edilizia sociale e una Governance centralizzata per coordinare monitorare e accelerare gli interventi (Invitalia e Commissario straordinario).
2° Pilastro - Fondo Housing Coesione per interventi di ERP/ERS
È istituito un nuovo strumento finanziario gestito da Invimit SGR, per potenziare l’offerta di alloggi da destinare a ERP/ERS.
3° Pilastro - Programmi di Edilizia Integrata
La misura mira ad attrarre gli investimenti privati (almeno il 70% dell’investimento deve essere edilizia convenzionata) per offrire case alla “fascia grigia” della popolazione con prezzi ridotti di almeno il 33% rispetto al mercato.
Gli immobili hanno un vincolo di destinazione d’uso di 30 anni.
Le semplificazioni previste
La legge 116/2026 introduce, inoltre, misure di semplificazione differenziate.
Per gli interventi di recupero e riqualificazione dell’edilizia pubblica e sociale (primo e secondo pilastro) è esteso l’uso della SCIA per le ristrutturazioni urbanistiche e le demolizioni con ricostruzione, oltre all’attivazione di Conferenze di Servizi accelerate.
Per il terzo pilastro dell’edilizia integrata, invece, le procedure semplificate maggiori (Conferenza di Servizi semplificata, agevolazioni sui cambi d’uso, utilizzo del permesso di costruire in deroga e del permesso di costruire convenzionato, scomputo oneri di bonifica, incrementi volumetrici, agevolazioni urbanistiche) sono destinate solamente ai grandi progetti di investimento di valore superiore al miliardo mentre per i progetti di minori dimensioni si prevede unicamente la possibilità di incrementi volumetrici. Nonostante l’entrata in vigore del decreto, per l’effettiva operatività di alcune misure servirà l’emanazione di alcuni provvedimenti attuativi e di alcune nomine.
I provvedimenti attuativi
Sebbene il Piano Casa sia ora pienamente in vigore, l’effettiva operatività di alcune misure resta subordinata all’adozione di provvedimenti attuativi e al completamento di alcuni passaggi organizzativi.
In tema di recupero di alloggi ERP e interventi di ERS, con la già avvenuta nomina del Commissario Straordinario, una volta che sarà definita anche la Convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e Invitalia (soggetto gestore), potranno essere avviati gli interventi per il ripristino e la manutenzione prevalentemente di alloggi popolari (di proprietà di Comuni e ex Iacp)
Intanto, è in fase di avvio la Procedura straordinaria di ricognizione degli immobili pubblici non più in uso o non più funzionali alle esigenze delle Amministrazioni e sui quali potranno essere avviate iniziative di ERS.
Edilizia Integrata
Per i Programmi di Edilizia Integrata si prospetta un quadro attuativo più articolato in cui i progetti di dimensioni minori potrebbero essere avviati e gestiti direttamente sul territorio tramite le Convenzioni stipulate tra i soggetti attuatori e i Comuni.
Diversa, invece, è la situazione dei grandi programmi di investimento, che necessitano di step attuativi a livello di Governance centrale, primo fra tutti l’emanazione di un DPCM per la dichiarazione del preminente interesse strategico nazionale e per la nomina di un apposito Commissario Straordinario di Governo.
Per tali interventi, dovrà anche essere emanato un decreto che conterrà la specificazione dei requisiti che dovranno avere i beneficiari degli interventi, nonché le ulteriori misure di attuazione.
Nelle more dell’adozione del Decreto sarà comunque possibile avviare i grandi progetti strategici.
Si rendono disponibili in allegato:
- legge 2 luglio 2026, n. 116;
- la guida ANCE in tema di misure del Piano Casa.