Alloggi per servizi abitativi sociali - Bandi regionali di finaziamento
Regione Lombardia ha pubblicato i bandi in attuazione dei criteri per la realizzazione degli interventi finalizzati alla messa a disposizione di alloggi destinati a servizi abitativi sociali a prezzi accessibili.
Importante | Suggerimento n. 387/34 del 24 luglio 2026
Rendiamo noto che la Regione Lombardia ha dato attuazione alla D.G.R. 25 maggio 2026, n. XII/6209 recante i “criteri per la realizzazione di interventi finalizzati alla messa a disposizione di alloggi destinati a servizi abitativi sociali a prezzi accessibili”, con l’approvazione di tre bandi (pubblicati sul B.U.R.L., Serie Ordinaria n. 30 del 23 luglio 2026), finalizzati ad ampliare la messa a disposizione di alloggi relativi ai servizi abitativi sociali a prezzi accessibili, per una copertura finanziaria complessiva di 96.000.000 euro, a valere sul bilancio regionale dei capitoli di spesa imputati sulle annualità 2026 – 2029.
I tre bandi comprendono:
- - bando per la presentazione delle proposte di intervento per incentivare alla messa a disposizione, in locazione, di patrimonio immobiliare pubblico e privato (decreto 21 luglio 2026, n. 9843), rivolto a soggetti pubblici e privati, che è stato approvato in attuazione della Linea di intervento n. 1 della (dgr XII/6209 del 2026) con dotazione finanziaria pari a euro 48.000.000;
- - bando per l’attivazione di un programma di riqualificazione dei quartieri di proprietà delle ALER (decreto 21 luglio 2026, n. 9827), rivolto alle ALER, che è stato approvato in attuazione della Linea di intervento n. 2 con una dotazione finanziaria pari a euro 35.000.000;
- - bando per il sostegno a progetti di housing sociale promossi da enti operanti nel privato sociale, quali enti del terzo settore, imprese sociali, enti ecclesiastici (decreto 21 luglio 2026, n. 9835) per incentivare l’autonomia abitativa e favorire servizi abitativi sociali, che è stato approvato in attuazione della Linea di intervento n. 3), con dotazione finanziaria pari a euro 13.000.000.
Di interesse per gli operatori, è il bando relativo alla presentazione delle proposte di intervento per incentivare alla messa a disposizione, in locazione, di patrimonio immobiliare pubblico e privato in attuazione della linea di intervento n. 1.
Possono accedere all’agevolazione i soggetti pubblici (esclusione le A.l.e.r.) e privati (persone giuridiche), con sede operativa in Regione Lombardia.
Al momento della presentazione della domanda e fino al termine del periodo di gestione, i soggetti beneficiari devono essere proprietari esclusivi o titolari di altro diritto reale di godimento sugli immobili oggetto di intervento.
Le proposte di intervento dovranno essere relative alla realizzazione delle opere edilizie necessarie alla messa a disposizione di alloggi localizzati nei Comuni della Lombardia.
Gli interventi edilizi ammissibili devono essere riconducibili alle seguenti categorie del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico Edilizia) e s.m.i.:
− manutenzione straordinaria (art. 3, co. 1, lett. b.);
− restauro e risanamento conservativo (art. 3, co. 1, lett. c.);
− ristrutturazione edilizia (art. 3, co. 1, lett. d.), escluse le opere di demolizione integrale e ricostruzione dell’edificio, incluso il recupero dei sottotetti e il completamento di edifici.
Le proposte di intervento non possono prevedere l’acquisizione di aree o immobili.
L’agevolazione concessa, consistente in un contributo a fondo perduto, correlata anche alla durata del servizio abitativo sociale prestato, è finalizzata a sostenere gli interventi di riqualificazione edilizia necessari per la messa a disposizione degli alloggi.
Il contributo concedibile per ogni proposta di intervento potrà essere massimo pari a euro 2.000.000, con riferimento ai costi ammissibili ed entro il limite massimo del costo convenzionale, determinato secondo i criteri definiti nel bando.
Le domande di partecipazione devono essere presentate a partire dal 1° settembre 2026, alle 12.00, ed entro il 30 ottobre 2026, alle 12.00.
Si rende disponibile in allegato il BURL ove sono reperibili i bandi pubblicati.