PNRR: PROROGA TERMINI E RENDICONTAZIONE FINALE. LE NUOVE REGOLE PER I CANTIERI
La fase finale del PNRR entra nel vivo con due novità destinate ad avere un impatto diretto sui cantieri.
Da un lato, la L. n. 50/2026, di conversione del D.L. n. 19/2026, introduce all’art. 1 il nuovo comma 1-bis; dall’altro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno adottato le Linee Guida 2026 per la conclusione degli interventi e la rendicontazione finale di target e milestone. Il risultato è un quadro più definito, sia sul piano contrattuale sia su quello operativo.
La novità normativa più rilevante per le imprese riguarda i termini di ultimazione. Per tutti gli investimenti finanziati con risorse PNRR che devono raggiungere l’obiettivo finale entro il 30 giugno 2026, se convenzioni, contratti di appalto o atti di obbligo indicano una data anteriore, il termine si considera fissato direttamente a quella data, anche ai fini dell’applicazione delle penali per ritardato adempimento. La regola vale anche per i rapporti già scaduti all’entrata in vigore della legge, purché i lavori non siano ancora ultimati. Resta però escluso ogni premio di accelerazione se l’intervento viene concluso dopo il termine contrattuale originario ma prima del 30 giugno 2026.
È un passaggio tutt’altro che marginale. La norma riallinea infatti i tempi contrattuali alla scadenza finale del Piano e riduce il rischio di disallineamenti tra cronoprogrammi europei e obblighi contenuti nei singoli atti attuativi. Per le imprese significa maggiore certezza nella gestione della fase conclusiva dei lavori, soprattutto nei casi in cui i termini inizialmente fissati non risultino più coerenti con la tempistica effettiva del PNRR.
Sul versante attuativo, le nuove Linee Guida confermano che le attività devono essere concluse entro il 30 giugno 2026, così da consentire alle Amministrazioni titolari di completare entro il 31 agosto 2026 la documentazione utile alla rendicontazione verso l’Europa.
Il documento attribuisce un ruolo centrale al certificato di ultimazione dei lavori, che diventa la principale evidence ai fini PNRR: ciò che conta è la data di emissione del certificato, non l’eventuale termine concesso per lavorazioni residuali di modesta entità, ammesse entro 60 giorni.
Le Linee Guida chiariscono inoltre contenuti minimi del certificato, possibilità di integrazione da parte del RUP nei casi eccezionali e tempi di caricamento su ReGiS, prevedendo una scansione molto ravvicinata degli adempimenti documentali.
Il segnale è positivo: nella fase finale del Piano aumenta l’attenzione agli aspetti concreti dell’attuazione e vengono forniti chiarimenti che possono favorire una gestione più efficace dei cantieri e una chiusura più ordinata delle opere. Proprio per questo, nelle prossime settimane sarà essenziale che imprese, RUP e soggetti attuatori lavorino in stretto coordinamento, verificando subito lo stato di avanzamento degli interventi ancora aperti e predisponendo per tempo tutta la documentazione necessaria.