Presentato il libro "Nei cantieri dell'arte"
In occasione del convegno - Nei cantieri dell'arte: la sfida della cultura e del lavoro
09/feb/2015 ore 14:00 - 17:30
Suggerimento n.45/2 del 28 gennaio 2015
Presentato il libro “Nei cantieri dell’arte”
I momenti e i passaggi più significativi
del progetto dal 2009 al 2014
NEI CANTIERI DELL’ARTE
LA SFIDA DELLA CULTURA E DEL LAVORO
Milano, 9 febbraio 2015 – “Aprire un cantiere di restauro è come partire per un viaggio che riserva continue sorprese e scoperte sorprendenti. Significa ricostruire, e quindi rivivere, le fasi di costruzione di quell’opera: come entrare nella macchina del tempo, dialogando idealmente con i grandi della storia.”
Così ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance, l’Associazione che raggruppa le imprese di costruzione delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, aprendo la presentazione del libro “Nei cantieri dell’arte” che si è svolta oggi in Triennale a Milano.
I promotori dell’iniziativa, Assimpredil Ance, Camera di Commercio di Milano, Soprintendenza ai Beni Culturali e Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Milano, a pochi mesi dal grande evento di Expo, presentano il risultato di 6 anni di lavoro auspicando che possa servire per far conoscere al mondo la realtà di eccellenza dei cantieri di restauro di Milano e del suo territorio. Si tratta diun progetto unico che è nato e ha potuto svilupparsi grazie alla positiva sinergia tra mondo del lavoro, delle Istituzioni e della cultura: i cantieri dell’arte sono il luogo in cui si coniuga il saper fare e la consapevolezza di cosa Milano può esprimere attraverso il suo patrimonio storico.
Le grandi fabbriche storiche erano i cantieri dell’arte, spazi che oggi rivisitiamo e proponiamo come percorsi di conoscenza. I cantieri dell'arte sono una vetrina per presentare la filiera delle costruzioni milanese, una filiera qualificata e di eccellenza nelle opere di restauro architettonico e conservazione.
Assimpredil Ance ha voluto rendere permanente questa capacità espositiva, nella certezza che sia un valore positivo per il nostro territorio e per quanti vi lavorano.
Il progetto nasce nel 2009 con la presentazione dei restauri architettonici delle “fabbriche” del ‘400 e del ‘500. Nelle successive 10 edizioni sono stati visitati i cantieri dell’arte dal ‘600 al ‘900, un percorso che in 6 anni si è sviluppato con più di 130 momenti di confronto e dibattito, coinvolgendo più di 600 relatori, tra professionisti, imprese, produttori, istituzioni e studiosi. Sono stati visitati 180 cantieri dell’arte e altri 400 sono stati presentati nel sito dedicato, con più di 15.000 presenze. Numeri importanti, che dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, l’interesse nei confronti sia del patrimonio storico e architettonico della nostra città e del nostro territorio, sia della complessa filiera del restauro.
Nel sito www.milanoneicantieridellarte.it sono raccolte tutte le testimonianze del lavoro fatto e sono stati descritti gli interventi di restauro architettonico e decorativo da parte di chi li ha realizzati.
Per chi volesse ripercorrere la storia di Milano nei cantieri dell’arte, attraverso una georeferenziazione dei luoghi è possibile costruire, attraverso il sito, percorsi guidati per scoprire i tesori del territorio restituiti al loro splendore grazie agli interventi di recupero.
“Il libro “Nei cantieri dell’arte” che abbiamo oggi il piacere di presentare – ha affermato De Albertis – raccoglie i momenti e i passaggi più significativi del nostro percorso e analizza il tema del restauro con un’ottica multidisciplinare, andando ad analizzarne i diversi aspetti legati alle tecniche e modalità esecutive, alle risorse economiche e finanziarie, alle esigenze formative, alle dinamiche occupazionali, alle ricadute turistiche, solo per citarne alcuni.”
“Per noi imprenditori – ha continuato Giorgio Mainini, vicepresidente per le Opere Pubbliche, Assimpredil Ance – che siamo artefici di questi lavori, è un orgoglio poter raccontare la storia dei nostri cantieri e presentare una immagine positiva di come lavoro e valorizzazione delle risorse del nostro Paese possano trovare una sintesi proprio nel restauro architettonico: ogni cantiere dell'arte è stato ed è un laboratorio di innovazione, di creatività, di ingegno e professionalità, un laboratorio di filiera in cui competenze e mestieri si incrociano.”
Nel corso dell’incontro sono emersi alcuni punti importanti:
- L’investimento per la tutela del patrimonio storico deve divenire per l’Italia un obiettivo strategico per far ripartire l’economia green. Lo Stato deve, quindi, ritornare ad investire in questo settore in maniera continuativa e strutturale. Il patrimonio storico è uno dei fattori di attrattività del territorio anche per gli investimenti stranieri.
- Le sponsorizzazioni non possono essere la sola risposta del nostro Paese alla carenza di risorse pubbliche. Bisogna definire un Piano Paese che renda possibile il partenariato pubblico-privato, che incentivi il ricorso alle sponsorizzazioni anche attraverso la integrale deducibilità delle donazioni, così come ha fatto il Regno Unito, che grazie a questa scelta le ha viste quadruplicare nel giro di dieci anni. È necessaria una profonda revisione dell’attuale disciplina tributaria dei beni culturali ed in particolare dei beni immobili storici e vincolati, dando organicità e stabilità alle misure di incentivo adottate e adottabili.
- Il mestiere del restauro architettonico si trasmette in cantiere, non sono sufficienti le aule per insegnare a operare in contesti così delicati e difficili. Assimpredil Ance insieme a Ance Brescia, alle imprese di restauro architettonico, agli Enti Bilaterali, alle scuole edili, con il Comune di Milano, con l'università di Brescia e la Fondazione Politecnico, con l'Istituto Tartaglia di Brescia, con capofila l’Istituto Carlo Bazzi, ha attivato un ITS della Regione Lombardia, un istituto tecnico superiore per le tecnologie innovative per i beni e le attività culturali. La Fondazione Cantieri dell'Arte sarà il cuore di questo progetto formativo e di cultura del restauro architettonico raccogliendo il lavoro di MICANT. L’obiettivo è formare giovani pronti per lavorare nei cantieri dell'arte del mondo, portando il valore Italiano anche all'estero.
- Le norme sono ancora troppo complesse. Poco è stato risolto e si continua a combattere contro tempi indefiniti, sovrapposizioni di competenze, adempimenti incomprensibili. E' un nodo che deve essere sciolto perché imbriglia chiunque voglia operare nelle regole e nel rispetto delle leggi, che favorisce chi opera nel sottobosco e nella palude dell'irregolarità. Il Governo deve superare le vecchie regole e investire con decisione sul nostro patrimonio culturale, fino ad oggi non sufficientemente valorizzato.
“L’Expo rappresenta una straordinaria occasione di visibilità e promozione per Milano – ha concluso De Albertis – che la nostra città potrà cogliere per aumentare le opportunità di marketing territoriale. Il 2015 è la prima tappa di un percorso che crediamo possa costituire una chiave di sviluppo economico, è il pretesto per ritornare a parlare di Milano non solo come città “mordi e fuggi“, ma anche come sistema in grado di organizzare un’offerta per il tempo libero delle presenze d’affari e per il turismo artistico e culturale. Milano nei cantieri dell’arte vuol essere un contributo in questo senso.”
Chi fosse interessato ad acquistare il libro Nei cantieri dell'arte può scrivere a segreteria.direzione@assimpredilance.it
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