Emergenza asfalto: rincari del 25%. Assimpredil: "Bisogna riconoscere alle imprese i maggiori costi derivanti dalla guerra"

L’Associazione chiede che si aprano i cantieri stradali per una maggiore sicurezza dei cittadini

Suggerimento n.280/12 del 27 maggio 2026


Milano, 27 maggio 2026 - Assimpredil Ance denuncia la situazione critica in cui da settimane versano le imprese del comparto infrastrutturale e delle asfaltature, sulla base di dati evidenti ed incontestabili, portati a conoscenza degli uffici comunali di Milano.

Infatti, a causa dell'esplosione del conflitto in Medio Oriente, il costo medio del bitume è schizzato da 0,485 €/kg della fine di febbraio a 0,637 €/kg di metà aprile, segnando un’impennata del 31,34%. Un rincaro che, sommato alla fiammata dei costi energetici (+53,47% per il gas naturale e +11,45% per l'elettricità), determina un incremento reale sul prodotto finito pari al 25,78%.

Nei due incontri intercorsi tra l’Associazione e l’Amministrazione Comunale tra aprile e maggio, Assimpredil Ance ha espresso la necessità di adeguamento dei valori dei bandi e ha evidenziato che lo strumento proposto dal Comune di Milano, le tipologie omogenee di lavorazione, così come presentate alla stampa nei giorni scorsi, non sono assolutamente adeguate a gestire l’emergenza e permettere l’apertura dei cantieri stradali. Le TOL sono infatti uno strumento di revisione prezzi e non di copertura di eventi straordinari come la crisi derivata dalla guerra in corso.

Le asfaltature devono partire: Milano ha urgente bisogno di queste opere per garantire la sicurezza dei cittadini e di chi frequenta la città. Ne sono prova le segnalazioni dei corridori del Giro d’Italia relative al cattivo stato dell’asfalto cittadino. Occorre quindi mettere le imprese in condizione di eseguire i lavori con dignità e qualità, nel rispetto dei principi di buona fede e di conservazione dell'equilibrio contrattuale.