Decreto flussi - Lavoratori stranieri in possesso di nulla osta al lavoro in attesa di sottoscrivere il contratto di soggiorno - Codice fiscale provvisorio - Istruzioni ministeriali

Introdotta una nuova funzionalità che permette il rilascio telematico del codice fiscale provvisorio agli stranieri in possesso del nulla osta al lavoro ma che non abbiano ancora sottoscritto il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’immigrazione.

Suggerimento n. 542/110 del 17 novembre 2023


Il c.d. “Decreto Cutro” (decreto legge n. 20/2023, convertito nella legge n. 50/23) ha introdotto alcune innovazioni alla disciplina sulle procedure per il rilascio di nulla osta al lavoro per i cittadini stranieri e sugli effetti del medesimo nulla osta, intese a consentire l’impiego in termini rapidi dei lavoratori che fanno ingresso in Italia per motivi di lavoro.

In particolare, le nuove disposizioni hanno introdotto nel Testo Unico Immigrazione (art. 22, comma 6-bis, d.lgs. n. 286/98) una semplificazione nella procedura di ingresso, in base alla quale lo straniero, entrato in Italia a seguito di rilascio di nulla osta al lavoro, può iniziare a svolgere attività lavorativa anche se non ha ancora sottoscritto il contratto di soggiorno per lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Il Ministero dell'Interno, con la circolare n. 5467/2023, ai fini dell'assunzione di un lavoratore extracomunitario, ha fornito le indicazioni operative in merito alla generazione del codice fiscale provvisorio sul sistema SPI 2.0, per le istanze per le quali sia stato rilasciato il visto d'ingresso.

I datori di lavoro che hanno fatto richiesta di ingresso in Italia di un lavoratore straniero, al fine di assumerlo con le quote del Decreto flussi 2022 e successivi decreti, possono ora visualizzare online il codice fiscale provvisorio del lavoratore, utile per l'assunzione.

Come comunicato anche sul sito del Ministero del lavoro nella pagina dedicata e sul portale Integrazionemigranti.gov.it, è stata infatti introdotta la nuova funzionalità di rilascio in via telematica del codice fiscale provvisorio sul Portale Servizi - ALI - Sportello Unico Immigrazione.

Il datore di lavoro, accedendo alla propria area riservata e ricercando la domanda di interesse, potrà visualizzare il codice fiscale provvisorio del lavoratore da comunicare allo stesso per lo svolgimento dell'attività lavorativa, nelle more della sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l'immigrazione.

Viene a cessare, pertanto, la procedura per cui, ai fini dell'attribuzione del codice fiscale, il lavoratore doveva recarsi personalmente presso gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Permane, invece, la necessità, per il datore di lavoro, a fronte del rilascio del codice fiscale provvisorio, di provvedere autonomamente alla comunicazione obbligatoria all'INPS.

All'atto della presentazione presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione per la registrazione dell'ingresso, sarà possibile convertire il codice fiscale provvisorio in definitivo.

Resta fermo che, qualora il datore di lavoro non abbia ritenuto di assumere il lavoratore prima della firma del contratto di soggiorno, la firma del contratto medesimo da parte del datore di lavoro e del lavoratore a seguito della convocazione presso lo Sportello Unico comporterà la generazione automatica del codice fiscale definitivo e della comunicazione obbligatoria.

Eventuali richieste di chiarimenti in ordine alla scheda tecnica potranno essere inviate all'indirizzo ufficioinformatico.dlci@interno.it.


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