La legge di Bilancio 2026 ha disposto la reintroduzione dell’Iperammortamento, le cui modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026. La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
L’iperammortamento spetta in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 2028: - in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi dicui agli allegati IV e V annessi alla legge di Bilancio 2026;
- in beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d' impresa finalizzati all'autoproduzione dienergia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo anche a distanza.
Il beneficio è determinato sulla base delle spese agevolabili per gli investimenti, completati inciascuna annualità, nella misura del:
- 180% per la quota degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota degli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per la quota degli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Per accedere al beneficio l’impresa deve trasmettere, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal GSE, le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.
Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.
Dal 12 giugno 2026, è operativa la piattaforma del GSE per trasmettere le sole comunicazioni preventive relative agli investimenti in beni strumentali nuovi agevolabili.
Con un successivo provvedimento, la piattaforma verrà aperta anche per la trasmissione delle comunicazioni di conferma, relative agli ordini con pagamento di acconti pari al 20% del costo del bene, e di completamento degli investimenti agevolabili.
Sono inoltre previste due comunicazioni con funzione di mero monitoraggio degli impegni pubblici di spesa.
L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.