Visita il Sito Web »
APPALTI PUBBLICI

Il MIT pubblica gli indici TOL e dà piena attuazione alla revisione prezzi nei lavori pubblici


Con il Decreto Direttoriale n. 743 del 30 marzo 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato i venti indici mensili di costo delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL), attesi da tempo da tutto il settore delle costruzioni.

Il nuovo sistema, operativo dal 28 aprile 2026, supera definitivamente i tre precedenti indici ISTAT utilizzati transitoriamente (fabbricato residenziale, capannone industriale, tronco stradale con tratto in galleria) e rende pienamente funzionante il meccanismo di revisione prezzi previsto dall'art. 60 del Codice dei contratti pubblici.

I venti nuovi indici mensili, diffusi con cadenza mensile da ISTAT, sono articolati per categorie omogenee di lavorazione e incorporano tutte le componenti rilevanti del costo di produzione: lavoro, materiali, macchine e attrezzature, energia, trasporto e rifiuti.

Il sistema associativo ha contribuito alla definizione del sistema, partecipando al Tavolo tecnico istituito presso il MIT e presieduto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L'obiettivo perseguito è stato quello di individuare indici che rispecchiassero con maggiore fedeltà le dinamiche effettive dei costi di cantiere, superando la scarsa granularità dei tre macro-indici previgenti. Sul piano dell'applicazione temporale, il decreto distingue due regimi.

In via ordinaria, il meccanismo TOL si applica alle procedure di affidamento avviate a decorrere dal 28 aprile 2026, intendendosi come avvio la pubblicazione del bando o dell'avviso di indizione, la trasmissione dell'invito ovvero l'adozione della determina a contrarre.

In via convenzionale. la nuova disciplina potrà essere applicata anche a procedure e contratti antecedenti all’adozione del decreto, a condizione che nel quadro economico dell'intervento siano disponibili accantonamenti utilizzabili a fini revisionali. Rientrano in questa categoria i contratti non ancora stipulati, derivanti da bandi pubblicati prima del 27 aprile 2026, i contratti in corso di esecuzione, con riferimento agli SAL afferenti alle lavorazioni contabilizzate o annotate nel libretto delle misure a decorrere dalla stessa data.

Un passaggio di particolare rilievo riguarda i contratti cd. "esodati", ossia quelli affidati prima dell'entrata in vigore del Codice 36/2023 e per i quali non trova applicazione la disciplina del Decreto Aiuti. Per tali contratti, il Decreto Infrastrutture del 2025 ha sancito l'applicazione della disciplina di cui all'art. 60, con la conseguenza che anche ad essi è possibile estendere, in via convenzionale, l’applicazione del nuovo regime.

Si tratta di un quadro normativo articolato, che richiede un'attenta valutazione caso per caso.
Resta tuttavia indubbio che la piena operatività del nuovo meccanismo revisionale rappresenti un passo decisivo verso una più equa distribuzione del rischio di variazione dei costi nei contratti pubblici di lavori.
 
Autore: Andrea Morchetti

Leggi le altre notizie »