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Care colleghe e cari colleghi,
è passato il primo anno di Presidenza ed è tempo di tracciare un bilancio.

È stato, prima di tutto, un anno di presenza: accanto alle imprese, nei territori, nei tavoli istituzionali, nel sistema ANCE, nel confronto pubblico. Un anno complesso, segnato da criticità che hanno messo alla prova il nostro settore e la nostra Associazione: lo stallo dell’urbanistica milanese, l’incertezza normativa, le tensioni sui costi dei materiali, la necessità di difendere il valore dell’impresa edile in un contesto spesso frammentato e difficile da interpretare.

Di fronte a questo scenario, abbiamo scelto una strada chiara: non arretrare. Assimpredil Ance ha ripreso e rafforzato i contatti con le Istituzioni, con il sistema ANCE e con la stampa, con l’obiettivo di riportare al centro una rappresentanza autorevole, seria e responsabile. Abbiamo lavorato perché le ragioni delle imprese fossero ascoltate nelle sedi corrette, con equilibrio ma anche con determinazione, sapendo che la credibilità si costruisce ogni giorno, attraverso continuità, metodo e coerenza.

Il rapporto con le Istituzioni è stato uno dei fronti prioritari. Abbiamo intensificato il dialogo con Comuni, Province, Città Metropolitana, Prefetture, enti pubblici locali e stazioni appaltanti, portando nei tavoli tecnici e politici il punto di vista di chi costruisce, investe, dà lavoro e si assume responsabilità. Milano, Lodi, Monza e Brianza hanno esigenze diverse, ma condividono la necessità di un’Associazione presente, capace di leggere i problemi dei territori e di trasformarli in proposte concrete.

Parallelamente, abbiamo consolidato il nostro ruolo nel sistema ANCE, a livello nazionale e regionale. La forza dell’Associazione sta anche nella capacità di contribuire alle scelte del sistema, portando l’esperienza di un territorio strategico per l’edilizia italiana.

Un altro passaggio importante è stata la ripresa dei rapporti con la stampa e con l’opinione pubblica. Abbiamo scelto una comunicazione misurata, chiara, ma costante. Interviste, dichiarazioni, comunicati e social sono stati strumenti per spiegare le nostre posizioni, dare visibilità alle imprese e restituire al settore una voce riconoscibile. In una fase in cui l’edilizia è spesso raccontata solo attraverso le criticità, abbiamo il dovere di rappresentarne anche il valore economico, sociale, ambientale e culturale.

Questo primo anno è stato anche un anno di lavoro interno. Abbiamo impostato una rendicontazione delle attività associative coerente con i pilastri del Bilancio di Sostenibilità, per mostrare in modo più leggibile ciò che l’Associazione fa ogni giorno: rappresentanza, assistenza tecnica, formazione, servizi, innovazione, presidio normativo, sviluppo territoriale, attenzione ai giovani e al lavoro.

Tra le azioni più significative voglio citare il progetto “Assimpredil Ance sul territorio”, pensato per avvicinare ancora di più l’Associazione alle imprese; il consolidamento del percorso Cantiere Impatto Sostenibile, che continua a qualificare i cantieri secondo criteri ESG; il presidio sul caro materiali e sui prezzari; il monitoraggio delle opere PNRR; le iniziative sulla digitalizzazione, sull’intelligenza artificiale e sull’impresa edile del futuro; l’impegno per la formazione, la sicurezza, la legalità e l’inclusione.

Un segnale particolarmente rilevante è stata anche l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, con la nomina dell’Organismo di Vigilanza. Non lo considero un adempimento formale, ma una scelta di responsabilità. La rappresentanza degli interessi delle imprese deve essere forte e trasparente.

Assimpredil Ance è, e deve restare, la casa delle imprese. Una casa aperta, esigente, competente; un luogo in cui i problemi non vengono soltanto registrati, ma affrontati; un luogo in cui la partecipazione dei soci diventa indirizzo politico, progetto, servizio, proposta.

Il lavoro fatto in questo primo anno non è un punto di arrivo. È una base. Il nostro compito, ora, è continuare a rafforzare l’Associazione, rendendola sempre più vicina alle imprese, sempre più autorevole verso le Istituzioni, sempre più riconoscibile nel dibattito pubblico.
Costruire significa assumersi responsabilità verso il futuro. È questo il ruolo che vogliamo esercitare, insieme.



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