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CASA - MERCATO IMMOBILIARE - EDILIZIA

IL NUOVO PIANO CASA NAZIONALE E I BANDI PER REALIZZARE ALLOGGI DI EDILIZIA SOCIALE A MILANO


Le nuove misure per l’emergenza abitativa varate dal Governo
A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2026 del Decreto-Legge 66 del 7 maggio 2026 è vigente dall’8 maggio scorso il nuovo Piano Casa varato dal Governo.
Il nuovo Programma nazionale per l’emergenza abitativa mira, da un lato, a rispondere alla crisi abitativa attraverso il recupero del patrimonio pubblico e di edilizia sociale cui sono destinate le risorse stanziate e, dall’altro, al massiccio coinvolgimento di capitali privati per gli interventi di edilizia convenzionata destinati alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione nonché a studenti fuori sede e lavoratori del settore privato per le relative esigenze lavorative a carico del datore di lavoro.
 
Il Piano Casa 2026 si fonda su tre pilastri di misure per creare un sistema abitativo accessibile:
- Recupero alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e interventi di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) - (1° Pilastro): si prevede l’avvio di un programma straordinario, finanziato con oltre 7 miliardi di euro, che mira a rendere nuovamente abitabili gli alloggi pubblici inutilizzati e a promuovere l’edilizia residenziale sociale (ERS). È prevista la ricognizione nazionale degli immobili pubblici e di quelli presenti nei programmi di dismissione per destinarli a iniziative di edilizia sociale e una Governance centralizzata per coordinare, monitorare e accelerare le opere.
Al fine di assicurare l’attuazione degli interventi sarà nominato un Commissario Straordinario che:
- avvierà con le Amministrazioni interessate, una procedura di ricognizione degli immobili di proprietà pubblica non redditizi e non in uso;
- definirà gli schemi-tipo di convenzione per disciplinare i rapporti tra gli enti proprietari e i soggetti attuatori, che prevedono la costituzione di diritti di superficie di durata non inferiore a 25 anni.
Il decreto prevede, inoltre, altre misure per il sostegno ai bisogni abitativi come l’istituzione di un Fondo per la morosità incolpevole a sostegno degli inquilini di alloggi ERP, il riscatto di alloggi di edilizia residenziale pubblica e le risorse per progetti di edilizia sociale che prevedano la locazione con riscatto.
- Fondo Housing Coesione per interventi di ERP/ERS (2° Pilastro): è istituito un nuovo strumento finanziario gestito da Invimit SGR, per potenziare l’offerta di alloggi da destinare a ERP/ERS, con dotazione pubblica iniziale pari a 100 milioni di euro. È altresì prevista la possibilità per le Regioni e Amministrazioni centrali, di alimentare il Fondo attingendo a parte delle risorse destinate all’edilizia abitativa dalla politica di coesione nazionale ed europea, tra cui quelle che, nell’ambito della revisione dei fondi strutturali 2021-2027, sono state destinate alla casa accessibile.
- Programmi di Edilizia Integrata (3° Pilastro): la misura mira ad attrarre investimenti privati (almeno il 70% dell’investimento risultante dal Piano Economico Finanziario deve essere destinato all’edilizia convenzionata) per offrire la disponibilità sul mercato di case per la “fascia grigia” della popolazione con prezzi ridotti di almeno il 33% rispetto al mercato. Gli immobili avranno un vincolo di destinazione d’uso di 30 anni.
Il decreto introduce inoltre misure di semplificazione differenziate tra cui l’uso della SCIA per ristrutturazioni e demolizioni, conferenze di servizi semplificate in tempi più contenuti e cambi di destinazione d’uso agevolati.
 
Nonostante l’entrata in vigore del decreto, l’effettiva operatività del Piano Casa è condizionata dall’emanazione di alcuni decreti attuativi.
 
I nuovi bandi per l’edilizia sociale su tre aree a Milano
La Giunta Comunale di Milano con la delibera del 26 marzo 2026, n. 365 ha definito i presupposti e le modalità per assegnare in concessione novantennale le aree “Ex Palasharp”, “San Romanello” e “Bovisasca”, al fine di realizzare gli alloggi in regime di Edilizia Residenziale Sociale Calmierata (ERSC). Dopo il bando per l’area di via Demostene, si tratta del secondo intervento del Piano straordinario per la casa accessibile, lanciato nell’ottobre 2024 dal Comune di Milano con l’obiettivo di incrementare l’offerta di ERSC. Nello specifico, la Giunta prevede di assegnare le suddette tre aree di proprietà comunale, in diritto di superficie per la durata di 90 anni.
 
Gli alloggi ERSC da realizzare su di esse saranno offerti in locazione ad un canone medio che non potrà superare 90 €/mq all’anno (fatta salva la rivalutazione ISTAT).
 
L'applicazione del canone calmierato dovrà essere garantita per un periodo minimo di 30 anni, decorso il quale gli operatori potranno applicare i valori di mercato, impegnandosi a ridurli in misura non inferiore al 20%.
 
La delibera, inoltre, individua gli indici di edificabilità massimi delle tre aree (1,1 mq/mq per l’area “Ex Palasharp” e 1 mq/mq per “San Romanello” e “Bovisasca”) e la ripartizione di tali quantità tra ERSC e funzioni libere. Solo per l’area “Ex Palasharp” è prevista anche una quota di Servizi abitativi pubblici (SAP).
 
La Giunta ha poi definito un importo simbolico (1 €/mq) quale valore a base della concessione del diritto di superficie delle aree e ha altresì previsto la possibilità di rimborsare agli operatori aggiudicatari i costi delle bonifiche (entro l’importo massimo di 6.200.000 € per l'area “Ex Palasharp” e 1.600.000 € per l'area “Bovisasca”), nonché i costi per la demolizione della struttura dell’ex Palasharp (fino a un massimo di 3.150.000 €).
 
Infine, la delibera individua i contenuti che dovranno avere le offerte tecniche, indicando gli elementi qualitativi e premiali che verranno considerati ai fini dell’attribuzione del punteggio.
Sul sito del Comune di Milano sono disponibili i bandi per le aree ex Palasharp
San Romanello, Bovisasca e la relativa documentazione.
Le procedure per la presentazione delle offerte sono aperte sino al 26 giugno 2026.
 

Autore.Samanta Ricco

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