L’iniziativa - che si aggiunge alla misura lanciata nel 2024 e gestita dal MUR - ha l’obiettivo di raggiungere la soglia di 60.000 alloggi (considerando sia il Bando lanciato da CDP sia quello del Ministero).
Le richieste di contributo possono essere presentate da:
- soggetti pubblici (es. università, enti per il diritto allo studio, enti locali);
- soggetti privati (es. imprese, fondazioni, enti religiosi, persone fisiche).
Per accedere ai contributi, le candidature possono già essere presentate attraverso il servizio telematico di CDP, fino ad esaurimento della dotazione dell’investimento e in ogni caso non oltre il 29 giugno 2026.
Gli interventi per rendere disponibili i posti letto dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027.
Ciascuna richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza e gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di Ateneo o aree limitrofe.
I gestori delle strutture saranno tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi.
Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari.
L’importo del contributo potrà essere fino a un massimo di circa 20.000 euro per ogni posto letto.