IL RATING DI LEGALITÀ SI RINNOVA E VALORIZZA L’OPERATO VIRTUOSO DELLE IMPRESE
Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale.
All’interno del più ampio e attuale tema della sostenibilità, esso si conferma oggi quale indicatore sintetico fondamentale, sviluppato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per riconoscere premialità alle aziende che operano secondo elevati standard di legalità, trasparenza e responsabilità sociale.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Regolamento attuativo, avvenuta il 10 febbraio 2026, lo strumento evolve per rispondere meglio alle esigenze del mercato e premiare la continuità delle imprese virtuose.
Il nuovo assetto normativo, che entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 16 marzo, introduce rilevanti elementi di semplificazione. Tra le novità di maggior rilievo spicca l’estensione della durata del titolo, che non sarà più biennale ma avrà una validità di tre anni dal rilascio. Viene inoltre introdotta una specifica premialità per la continuità, riconoscendo un punteggio aggiuntivo a quelle aziende che, al momento del rinnovo, risultino aver mantenuto il rating senza interruzioni per almeno tre periodi precedenti. In un’ottica di maggiore apertura ai mercati esteri, l’attestato verrà d’ora in avanti rilasciato anche in lingua inglese, favorendone la spendibilità internazionale.
Sotto il profilo dei vantaggi competitivi, il conseguimento del rating garantisce benefici concreti e immediati. Nel contesto degli appalti pubblici, nonostante le recenti semplificazioni del quadro normativo apportate dal Decreto Correttivo, il possesso del titolo permette alle imprese di beneficiare di una riduzione fino al 20% della garanzia provvisoria. Le stazioni appaltanti, inoltre, possono valorizzare il rating attraverso l’attribuzione di punteggi premiali nella valutazione dell’offerta tecnica, considerandolo un parametro oggettivo di affidabilità e qualità dell'offerente.
Il valore del Rating di legalità si estende poi al sistema creditizio e alla reputazione sul territorio. Gli istituti bancari utilizzano infatti questo indicatore come variabile per la valutazione del merito creditizio, riducendo spesso tempi e costi delle istruttorie. Inoltre, lo strumento assume oggi un rilievo centrale nel contesto del protocollo CIS - Cantiere Impatto Sostenibile, dove viene specificamente valorizzato nell’ambito dell’obiettivo Legalità del Codice di Condotta quale requisito che attesta l’impegno dell’impresa verso standard etici elevati.
Per quanto riguarda l'accesso allo strumento, possono presentare domanda le imprese con sede in Italia che abbiano un fatturato minimo di due milioni di euro e siano iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni. L’appartenenza al sistema associativo consente, fra l’altro, di massimizzare il Rating, valorizzando l’adesione al Codice Etico di ANCE e la partecipazione al Protocollo di legalità sottoscritto con il Ministero dell'Interno per la lotta contro le infiltrazioni malavitose nei cantieri. In forza di quest’ultimo strumento, le imprese associate possono acquisire la documentazione antimafia per i propri subappaltatori e fornitori nei settori sensibili tramite la consultazione delle white list e della Banca dati unica antimafia.