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PROTAGONISTI

Intervista a Carlo Azimonti, nuovo Direttore Generale di Assimpredil Ance

Dopo molti anni in Assimpredil Ance, assume ora il ruolo di Direttore Generale. Che significato ha per lei questo passaggio e con quale approccio lo affronta?
Sono molto orgoglioso di questa nomina che ritengo un importantissimo riconoscimento sia personale sia nei confronti della nostra struttura che, con impegno e capacità, assiste quotidianamente le imprese associate nella gestione delle loro varie problematiche. Con responsabilità, spero di continuare a dare il mio contributo anche in questo nuovo ruolo che, pur riconoscendone le difficoltà, affronto come una nuova e stimolante sfida professionale.
 
Conoscendo già a fondo l’Associazione, quali aspetti del lavoro svolto finora ritiene fondamentali da valorizzare in questo nuovo incarico?
Da sempre seguo le relazioni industriali, le tematiche sindacali e contrattuali che ritengo siano stati una “palestra” formativa molto utile per acquisire capacità ed esperienze spendibili anche nell’esercizio di altri ruoli, tra cui quello di Direttore Generale.
 
Su quali temi intende concentrare il lavoro nei prossimi mesi?
Intanto è necessario sostenere e gestire un importante ricambio interno che non interessa solo la Direzione Generale e che, pertanto, necessita di valutazioni e scelte strategiche per garantire in primis il buon funzionamento dell’Associazione sotto tutti i punti di vista in particolare: assistenza alle imprese ed attività istituzionale.
 
Che ruolo devono avere le imprese nella vita associativa?
Il loro ruolo è centrale e fondamentale, l’Associazione è la casa delle imprese e per loro deve restare sempre un punto di riferimento importante e autorevole. Per fare ciò la loro presenza e partecipazione sono essenziali e, per questo motivo, dovremo essere capaci non solo di mantenere ciò che già oggi ci caratterizza ma anche rafforzare il nostro ruolo a vantaggio delle imprese del settore.
 
Quale approccio intende adottare nel rapporto con struttura interna e organi associativi?
La nostra Associazione è una squadra collaudata, valida e da tempo apprezzata per capacità e competenze; questi punti di forza si costruiscono con la collaborazione, l’impegno ed il confronto che non dovranno mai mancare da parte della struttura interna, degli organi associativi e di tutti gli associati. Partecipazione e dialogo a tutti i livelli sono indispensabili per valorizzare il nostro lavoro e favorire il positivo raggiungimento degli obiettivi a cui l’Associazione mira nei prossimi mesi.
 
Dove vede margini di evoluzione per l’Associazione, anche alla luce delle nuove sfide del settore?
La sfida è quella di essere sempre al passo, se non in anticipo, rispetto alle varie esigenze del settore edile che possono cambiare rapidamente, i margini di evoluzione e miglioramento sono sempre possibili laddove, ad esempio, si adottino nuovi strumenti di lavoro e di comunicazione per facilitare il rapido scambio delle informazioni e l’interazione con le imprese. Il progresso dell’Associazione e del settore è il primo aspetto su cui lavoreremo con l’intento di migliorarci come è sempre stato fatto sinora.
 

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