Legge di Bilancio 2026: le principali novità ambientali per le imprese
La Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio, introduce alcune novità rilevanti in ambito ambientale che interessano direttamente il settore delle costruzioni. Le modifiche riguardano in particolare la tracciabilità dei rifiuti, la gestione delle terre e rocce da scavo e le iniziative in materia di inquinamento ambientale.
Meno soggetti obbligati ad iscriversi al RENTRI La manovra riduce la platea dei soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI, il Registro nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Non sono più tenuti all’adempimento:
- i consorzi e i sistemi collettivi di gestione di specifiche categorie di rifiuti e di rifiuti di imballaggio;
- i produttori di rifiuti non obbligati alla compilazione del registro di carico e scarico o che possono gestirlo in forma semplificata.
Una semplificazione che onera dall’adempimento numerose imprese.
Gestione più semplice per terre e rocce da scavo Viene ampliato l’ambito di applicazione del regolamento di semplificazione introdotto nel 2023. Le disposizioni del D.L. n. 13/2023, convertito dalla L. 41/2023, possono essere applicate ora anche:
- ai residui di lavorazione dei materiali lapidei;
- alle terre e rocce da scavo provenienti da affioramenti naturali contenenti amianto;
- ai sedimenti escavati da alvei, spiagge, fondali lacustri, marini e portuali, quando derivanti da attività finalizzate alla realizzazione di un’opera.
Si tratta di un intervento che agevola la gestione dei suddetti materiali, presenti solitamente in cantiere.
Risorse per la prevenzione dell’inquinamento ambientale La Legge di Bilancio autorizza infine uno stanziamento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 destinato a un programma di screening delle patologie legate all’inquinamento ambientale. L’iniziativa è finalizzata all’individuazione precoce dei rischi per la salute, con particolare attenzione ai siti di interesse nazionale oggetto di bonifica. Modalità e criteri operativi saranno definiti con un apposito decreto ministeriale.
Per il quadro normativo completo e gli approfondimenti operativi, è possibile consultare il testo integrale della circolare sul portale di Assimpredil Ance.