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PROTAGONISTI

Intervista Alfio Maria Quarteroni, Professore Emerito, Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano

Professore, venerdì 7 novembre ha partecipato all’evento organizzato da Assimpredil Ance a Lodi, L’edilizia del futuro: le nuove frontiere del costruire. C’è un momento particolare che si porta dietro da questo incontro?
 
Mi ha molto positivamente impressionato l’attenzione di tutti, soprattutto quella dei giovani studenti. Sappiamo tutti quale sia la difficoltà a mantenere alta la concentrazione dei ragazzi, ma durante il mio intervento (ma direi di tutti gli interventi) mi sono sembrati attentissimi. Mi ha anche fatto molto piacere che si siano fermati dopo la conclusione a pormi domande ed esprimere i loro dubbi e le loro curiosità.
 
Nel corso del suo intervento, si è focalizzato sull’applicazione dell’AI al mondo delle costruzioni e delle infrastrutture. In quali ambiti l’AI può fare la differenza?
 
L’intelligenza artificiale (AI) sta determinando una trasformazione profonda nel settore edilizio, introducendo innovazioni che incidono significativamente sull’efficienza dei processi, sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla qualità dei prodotti finiti.
 
In fase di progettazione e pianificazione, l’AI abilita il design generativo, consentendo l’elaborazione di molteplici soluzioni progettuali ottimizzate in base a vincoli tecnici, economici ed energetici. L’integrazione di AI nei software BIM potenziati permette la simulazione avanzata di scenari complessi, l’identificazione preventiva di interferenze tra impianti e strutture e l’ottimizzazione degli spazi, mentre gli algoritmi predittivi migliorano la stima dei costi e dei tempi, riducendo i rischi di sforamento.
 
Durante l’esecuzione in cantiere, l’AI ottimizza la logistica di materiali e macchinari minimizzando i ritardi e migliorando la gestione delle risorse. Le tecnologie di computer vision abbinano l’elaborazione in tempo reale di immagini acquisite da telecamere e droni per il monitoraggio della sicurezza, individuando prontamente situazioni di rischio come la mancata adozione di dispositivi di protezione individuale o condizioni pericolose. L’impiego di droni dotati di AI permette il confronto automatico tra lo stato di avanzamento reale e i modelli 3D progettuali, garantendo report accurati e tempestivi.
 
Nell’ambito della manutenzione e gestione post-costruzione, l’approccio del digital twin consente di gestire modelli virtuali sincronizzati con sensori IoT distribuiti sull’edificio o sull’infrastruttura, assicurando un monitoraggio continuo delle condizioni operative. La manutenzione predittiva si basa sull’analisi di dati in tempo reale al fine di prevedere e pianificare gli interventi prima dell’insorgere di guasti, ottimizzando costi e tempi. Inoltre, algoritmi di ottimizzazione energetica regolano i sistemi HVAC e di illuminazione per massimizzare l’efficienza energetica in funzione delle condizioni ambientali e delle abitudini di utilizzo.
 
Per la sostenibilità, l’AI supporta la selezione di materiali ecocompatibili valutandone il ciclo di vita, il costo e l’impatto ambientale. Parallelamente, consente un’ottimizzazione strutturale che minimizza gli sprechi senza compromettere la sicurezza, favorendo inoltre il riciclo e il riuso attraverso sistemi automatizzati di classificazione e recupero dei materiali da demolizioni.
 
La formazione della forza lavoro beneficia dell’uso di realtà aumentata e virtuale integrate con AI, che facilitano l’addestramento in condizioni controllate e simulazioni realistiche di scenari operativi, mentre assistenti intelligenti offrono un supporto diretto su norme, procedure e documentazione tecnica direttamente in cantiere. Per l’addestramento dei modelli AI nel settore edilizio, i dati chiave comprendono modelli digitali BIM e tridimensionali, dati progettuali storici, informazioni normative e ambientali e dati geospaziali. Questi consentono di ottimizzare configurazioni progettuali, verificare automaticamente il rispetto dei regolamenti e pianificare l’intervento in funzione delle condizioni specifiche del sito. Nei cantieri, dati visivi e logistici garantiscono il monitoraggio in tempo reale della sicurezza, dell’avanzamento lavori e della qualità, mentre in fase di gestione operativa e manutenzione, dati da sensori IoT forniscono parametri essenziali per la diagnostica predittiva e il miglioramento continuo delle strategie di gestione dell’edificio.
 
Esempi pratici possono riguardare l’uso di tecnologie di AI per la pianificazione di progetti sostenibili, come la simulazione del ciclo di vita di materiali prima dell’acquisto o l’ottimizzazione strutturale per ridurre gli sprechi di cemento e acciaio. Un altro esempio è l’impiego di droni per il controllo di grandi cantieri, che possono inviare immagini e dati in tempo reale agli ingegneri, velocizzando le verifiche e prevenendo possibili incidenti. Ma naturalmente se ne potrebbero citare molti altri.
 
Secondo la sua opinione, crede che l’AI possa giocare un ruolo nel riavvicinare i giovani al mondo dell’edilizia? Se sì, come?
 
Sì, l’intelligenza artificiale può realmente giocare un ruolo decisivo nel riavvicinare i giovani al mondo dell’edilizia. Oggi spesso gli under 35 percepiscono questo settore come tradizionale e legato a tecnologie del passato, quando invece le sfide e le soluzioni proposte dall’AI stanno rapidamente trasformando la filiera in chiave digitale e innovativa. Adottare l’AI significa poter visualizzare il lavoro edile come sinonimo di modernità, problem-solving, collaborazione multidisciplinare, sostenibilità e impatto concreto sulle città del futuro.
 
L’introduzione di sistemi avanzati come BIM intelligente, robotica, computer vision, droni e piattaforme collaborative rende oggi il cantiere un ambiente dinamico, ricco di dati e fortemente orientato alle competenze digitali. Per esempio, gli algoritmi AI valorizzano l’analisi predittiva per la progettazione, simulano il ciclo di vita di materiali sostenibili e ottimizzano scenari di efficienza energetica; le tecnologie di visione artificiale monitorano automaticamente la sicurezza in tempo reale, mentre i digital twin integrano sensori IoT per la manutenzione intelligente e il facility management. Questi strumenti allineano il settore alle ambizioni e capacità dei giovani professionisti, che cercano ambienti di lavoro hi-tech, collaborativi e orientati all’innovazione.
 
Un ulteriore punto chiave è l’impatto formativo: molte aziende e realtà internazionali stanno già promuovendo corsi specifici, contest e moduli hands-on basati su AI, rendendo visibili case study e progetti in cui gli studenti possono contribuire attivamente alla progettazione di infrastrutture smart, sviluppo sostenibile, automazione dei processi e digitalizzazione del cantiere. In questo modo, l’AI si trasforma in un elemento attrattivo, aggiornando la narrazione del settore e valorizzando le opportunità di apprendimento, crescita professionale e carriera stabile.



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