Piano di monitoraggio ambientale delle attività estrattive di cava
La Regione Lombardia con la D.g.r. 5442/2025 ha definito i contenuti del Piano di Monitoraggio Ambientale per il controllo degli impatti generati dalle attività estrattive di cava sulle matrici ambientali. ANCE Lombardia, in collaborazione con ANEPLA e Confindustria Lombardia, ha organizzato a Milano (in via Carducci 18) per mercoledì 28 gennaio alle ore 15.00 uno specifico incontro tecnico sul tema.
Suggerimento n. 21/8 del 12 gennaio 2026
Informiamo i soci che è stata pubblicata la D.g.r. n. 5442/2025 recante “Definizione dei contenuti del piano di monitoraggio ambientale dell’attività estrattiva di cava ai sensi dell’articolo 12, comma 19, lettera e) della L.R. 20/2021” (pubblicata sul BURL n. 49 del 4 dicembre 2025, vedi allegato).
La Delibera definisce in modo organico i contenuti minimi del Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) da allegare alle autorizzazioni all’esercizio di cave e risponde ad esigenze specifiche, quali:
- uniformare i criteri di monitoraggio in tutta la Regione Lombardia;
- garantire un presidio ambientale continuo, in coerenza con VIA/Verifiche di assoggettabilità;
- dotare operatori e Autorità competenti (Province e Città Metropolitana, ARPA) di uno strumento tecnico unico, omogeneo e aggiornabile.
Il PMA diventa quindi parte integrante del provvedimento autorizzativo e uno strumento centrale per verificare l’impatto reale delle attività estrattive.
Il documento riguarda il controllo degli impatti generati dalle attività estrattive di cava sulle matrici ambientali rispettivamente aria, acque sotterranee, acque superficiali, rumore, vibrazioni e biodiversità, oltre che radiazioni ionizzanti (specifico solo per le cave di monte) e dovrà coprire la fase preliminare, la fase di esercizio, la fase di recupero e la fase post-ripristino (solo in caso di criticità residue). La durata e la frequenza delle misure variano per ciascuna matrice ambientale.
Il monitoraggio dovrà altresì:
- essere proporzionato al contesto (impatto previsto, sensibilità dei recettori, modalità estrattive);
- essere realizzato a cura dell’operatore che dovrà caricare i dati su un portale dedicato (in corso di attivazione da parte di ARPA Lombardia), con controlli da parte di Provincia/Città Metropolitana e ARPA;
- utilizzare laboratori accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025;
- prevedere eventuali modifiche nel tempo (riduzioni o ampliamenti) sulla base degli esiti.
Per una completa illustrazione tecnica dei contenuti del Piano di Monitoraggio Ambientale, ANCE Lombardia ha organizzato insieme ad ANEPLA e Confindustria Lombardia due incontri tecnici che si svolgeranno:
- martedì 20 gennaio 2026, alle ore 15.00 a Brescia, presso la sede di Confindustria Brescia (indicativamente rivolto alle imprese con sede nelle Province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona);
- mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 15.00 a Milano, presso la sede di ANCE Lombardia in via Carducci 18 (indicativamente rivolto alle imprese con sede nelle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como, Lecco, Sondrio).
Gli incontri sono gratuiti ed aperti a quanti siano interessati ad approfondire il tema.
Le sale hanno capienza limitata ed essendo possibile partecipare solo in presenza si consiglia la pre-iscrizione online tramite il seguente link: Piano di Monitoraggio Ambientale delle Attività Estrattive - Regione Lombardia
Per approfondimenti in merito ai contenuti del Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) si rimanda alla D.g.r. 5442/2025 allegata.