Importante: l'iscrizione alle white list non è obbligatoria

Il Governo rinvia l’obbligo di iscrizione alle White list fino alla nascita della Banca dati antimafia.

Suggerimento n.393/28 dell'8 settembre 2015


Il Governo, mediante un emendamento contenuto nel recente Decreto Enti Locali (Dl n. 78/2015) del 14 agosto 2015, ha posto fine alla diatriba nata sulle verifiche antimafia svolte mediante l’iscrizione alle White list, sulla quale era intervenuta anche l’ANAC (per approfondimenti si rinvia alle nostre precedenti comunicazioni Suggerimento n. 314/25 del 24 giugno 2015 e n. 64/7 del 5 febbraio 2015).

In sostanza, viene riaperto il periodo transitorio fino all’avvio della Banca dati della documentazione antimafia, prevista per gennaio 2016 e viene, altresì, ribadita la non obbligatorietà delle White list.

In definitiva, l’iscrizione per le imprese continua a considerarsi facoltativa e, ai fini delle verifiche antimafia effettuate dalle stazioni appaltanti pubbliche, queste ultime potranno effettuare la semplice verifica della richiesta di iscrizione presso gli elenchi o procedere alla verifica mediante i metodi ordinari.

Ad ogni modo, in vista di una futura obbligatorietà dell’iscrizione negli elenchi White list, suggeriamo alle imprese associate che svolgono la propria attività nei settori sottoposti a verifica, di valutare l’opportunità di presentare per tempo apposita domanda all’elenco della prefettura di riferimento.